Matteo Renzi sempre al contrattacco. Più le opposizioni invocano le dimissioni della ministra Maria Elena Boschi più il premier rintuzza le accuse e difende la titolare delle Riforme. «Il presunto conflitto d’interessi è chiaramente falso», ribadisce a Rtl Renzi, che ricorda: «Il padre del ministro Boschi lo abbiamo mandato a casa con tutto il consiglio d’amministrazione. Se qualcuno vuole attaccare il governo lo faccia. Da un lato c’è chi cerca un colpevole, noi cerchiamo le soluzioni. Noi abbiamo le spalle larghe. Massima trasparenza, ma non accettiamo lezioni di trasparenza da parte di nessuno». Renzi poi rilancia un temo a lui caro, quello della rottamazione. «Noi che siamo dei rottamatori dentro non guardiamo in faccia a nessuno - attacca - Ci sono partiti che si sono fatti le banche. Ci sono delle realtà nella storia delle banche incredibili». Quanto alle mozioni di sfiducia arrivate dal centrodestra e dal MoVimento 5 Stelle contro il governo e contro la Boschi, il premier rilancia la volontà di togliersi subito il dente, di respingere l’attacco il più presto possibile. La prima mozione contro la Boschi verrà discussa alla Camera domattina alle 9. «Noi volevamo votare subito - dice Renzi - Senza il decreto sarebbe successo un caos. È l’ennesimo tentativo di trasformare la mozione in un dibattito mediatico». Quanto a chi lo accusa di doppiopesismo ricordando le dimissioni del ministro Lupi, Renzi ricorda: «Lupi si è dimesso lui, perché ha ritenuto di non poter continuare. L’accusa di usare due pesi e due misure non sta né in cielo né in terra». Non mancano nuovi attacchi alla Lega e a Matteo Salvini: «Quando si arriva a superare il confine dell’odio e si arriva a questo livello di meschinità è molto triste per la politica. Non si dica mai e poi mai che ci sia un favoritismo da parte dell’esecutivo, questo governo non è più il governo delle leggi ad personam. Senza il decreto sarebbe successo un caos». Parlando in Aula al Senato Renzi risponde così alle proteste del Carroccio sul salva banche: «Dalla Lega c’è una mala grazia naturale... Basta strumentalizzaizoni a fini elettorali. Gli italiani sono in grado di comprendere. Gli insulti e le offese non ci fermano». La Merkel ha messo dei soldi, 247 milioni di euro per salvare le banche tedesche «ma quando era possibile. I vostri governi non hanno messo i soldi necessari per salvare le banche. Con quei soldi non ci sarebbero stati i problemi di adesso», dice Renzi criticando gli esecutivi di centrodestra. Il premier attacca poi ancora la Lega rea di aver scelto di salvare «solo Credieuronord, non le altre banche, banca fondata dal suo partito, fallita e finita con il salvataggio da parte della baca popolare di Lodi». Grazie al decreto salva banche - ribadisce il premier - «abbiamo salvato un milione di risparmiatori che senza quei soldi avrebbero isto i propri risparmi andare in fumo. Questo governo non ha paura della verità, prima di mettere in discussione la nostra fede, pensate che noi abbiamo salvato un pezzo d’Italia. Trovo sacrosanto che il buon senso e la serietà prevalgano. Questo governo ha consensito a un milione di italiani di tornare lunedì in banca e trovare i propri soldi perché se non lo avessimo fatto, in virtù di scelte europee e politiche dei governi precedenti, quei risparmiatori non avrebbero trovato né la banca né i loro soldi».
Renzi non molla: ho salvato i risparmi
Duro scontro in Parlamento con la Lega. Il premier: avete aiutato solo la vostra banca BERLUSCONI «Ma quali arbitri Bisogna risarcire tutti»
