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E il Pd esulta: anche il Carroccio ko

La Francia dice no agli estremisti alleati di Salvini. E il voto transalpino deve suonare come un campanello d’allarme per tutti i movimenti populisti del nostro Paese. È questo il commento della...

La Francia dice no agli estremisti alleati di Salvini. E il voto transalpino deve suonare come un campanello d’allarme per tutti i movimenti populisti del nostro Paese. È questo il commento della sinistra italiana sull’esito delle regionali francesi, dove il Front National di Marine Le Pen è stato sconfitto dai Repubblicani di Sarkozy e dai Socialisti del presidente Hollande, strani alleati contro la deriva di estrema destra. Per il sottosegretario agli Affari Europei, Sandro Gozi, con il ridimensionamento del Front National al secondo turno delle regionali, «la Francia dice no agli estremisti populisti alleati di Salvini». «È la vittoria di tutti i democratici francesi che si sono mobilitati con una grande partecipazione popolare al voto - commenta Gozi - La linea fortemente voluta dal premier francese, Manuel Valls, si è dimostrata giusta e vincente. Ora il Partito socialista deve accelerare nel suo processo di rinnovamento interno. E noi in Italia dobbiamo perseguire nella giusta strada delle riforme e del cambiamento che abbiamo intrapreso». Per Cesare Damiano, deputato Pd e presidente della commissione Lavoro della Camera, «la sconfitta di Marine Le Pen al ballottaggio delle elezioni regionali in Francia è un’ottima notizia. È il segno - evidenzia Damiano - che i francesi si sono opposti a una deriva antieuropeista e xenofoba e il crollo del Partito socialista previsto dalla leader del Front National non c’è stato. Anche se questa volta il pericolo è scampato, la crescita di una forza estremista come quella del Fn rappresenta un campanello di allarme per l’Europa». Maurizio Sacconi, senatore di Area Popolare, sottolinea invece come «la destra repubblicana si conferma il baricentro della politica francese in quanto nettamente separata, anzi alternativa rispetto all’estrema destra. Buona lezione anche per l'’talia ove una analoga area liberalpopolare, distinta e distante dalla destra estrema di Salvini, dovrebbe organizzarsi per svolgere la funzione di baricentro repubblicano rispetto alle molte pulsioni disgregatrici».

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