Politica

Perde i risparmi alla Banca Etruria. Si uccide

A Civitavecchia un pensionato ha visto andare in fumo i suoi 150mila euro Aveva obbligazioni dell’istituto salvato da Renzi. Salvini: "Suicidio di Stato"

Una Banca che fa crack, investitori che di colpo perdono i risparmi di una vita. E alla fine perdono pure quella. È accaduto qualche giorno fa a Civitavecchia dove un pensionato di 70 anni, si sarebbe tolto la vita dopo che ha capito che jnon avrebbe più rivisto un solo centesimo di quanto investito in Banca Etruria. Un suicidio persaltro annunciato, visto che il pensionato appena tre giorni prima di mettere in atto l’insano gesto, si era recato negli studi dell’emittente televisiva Trc e aveva raccontato la sua storia. Il pensionato aveva investito in obbligazioni subordinate per un importo che dovrebbe aggirarsi intorno ai centocinquantamila euro. Il 28 novembre, l’uomo si era frecato presso gli uffici di Banca Etruria chiedendo spiegazioni che sembrerebbe non aver ricevuto. Di lì la voglia di farla finita. Sul computer dell’uomo è stata infatti infatti rinvenuta una lettera in cui spiegava i motivi che lo avrebbero portato a mettere in atto l’insano gesto. Un caso sul quale è intervenuto su Facebook, il segretario della Lega Matteo Salvini scrivendo: «Pensionato suicida a Civitavecchia perché, per colpa di Banca Etruria e di un governo assente, aveva perso i risparmi di una vita. Un suicidio di Stato. Domani alle 15.30 sarò ad Arezzo (corso Italia 179) per incontrare i risparmiatori fregati da Banca Etruria, dall'Europa e dal governo». Le obbligazioni subordinate non sono altro che gli investimenti di tanti risparmiatori che hanno puntato forte in obbligazioni intestate alla banca stessa, e sulle quali si è abbattuta la scure del Governo per salvare gli istituti di credito che stavano per dichiarare fallimento e quindi chiudere. L’esatto contrario di chi invece di affidarsi a obbligazioni bancarie, ha depositato i risparmi in conti correnti o titoli ordinari che in questo caso non vanno perduti. Di fronte a questo scenario il pensionato ha perso la testa e anche la vita impiccandosi nella propria abitazione. Ma nella stessa situazione del pensionato, ci sono altresì altre decine di risparmiatori che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori per avere assistenza e non perdere il denaro investito. Le associazioni sta nno anche studiando l’opportunità di promuovere una class action, oltre a manifestazioni di protesta davanti agli istituti di credito oggetto del contendere. Sulla morte del pensionato invece adesso la parola passa alla Magistratura che ha in mano il fascicolo della polizia che ha svolto le indagini e che dovrà decidere se archiviare il caso, nella eventualità le cause del suicidio siano da imputare ad altra natura che non ha nulla a che vedere con il crack della banca Etruria, oppure, in caso contrario, accertare responsabilità da parte dell’istituto bancario e quindi iscrivere i responsabili nel registro degli indagati per istigazione al suicidio. Intanto sono da registrare file ieri mattina a Civitavecchia, sono state registrare davanti alla Banca Etruria e a Banca Marche dove alcuni risparmiatori, hanno tolto dall’istituto tutti i soldi che potevano, anche quelli dei conti correnti che sono invece garantiti.

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