Benedizioni, saluti, sorrisi e baci ai bambini, e l’immancabile pollice della mano destra in alto in segno di «ok». Ma le parole di Papa Francesco, all’udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro, all’indomani dell’apertura della Porta Santa della Basilica vaticana, sono state tutte per il Giubileo della Misericordia. «La Chiesa ha bisogno di questo momento straordinario. Non dico: è buono per la Chiesa questo momento straordinario. Dico: la Chiesa ha bisogno di questo momento straordinario» ha detto Bergoglio rivolgendosi alle 10mila persone in piazza San Pietro e al mondo. Sottolineando che anche la «necessaria opera di rinnovamento delle istituzioni e delle strutture della Chiesa» sarebbe vana senza la misericordia. Nel discorso il Santo Padre ha spiegato il significato della parola Misericordia, «in questi nostri tempi in cui il perdono è ospite raro». «Cari fratelli e sorelle, buongiorno - ha detto il Papa - Ieri ho aperto qui, nella Basilica di San Pietro, la Porta Santa del Giubileo della Misericordia, dopo averla aperta già nella Cattedrale di Bangui, in Centrafrica. Oggi vorrei riflettere insieme a voi sul significato di questo Anno Santo: perché un Giubileo della Misericordia? Cosa significa? Volgere lo sguardo a Dio, Padre misericordioso, e ai fratelli bisognosi di misericordia, significa puntare l’attenzione sul contenuto essenziale del Vangelo: Gesù, la Misericordia fatta carne, che rende visibile ai nostri occhi il grande mistero dell’Amore trinitario di Dio. Celebrare un Giubileo della Misericordia equivale a mettere di nuovo al centro della nostra vita e delle nostre comunità lo specifico della fede cristiana, cioè Gesù Cristo, il Dio misericordioso. E, che cosa è che "a Dio piace di più"? Perdonare i suoi figli, aver misericordia di loro, affinché anch’essi possano a loro volta perdonare i fratelli, risplendendo come fiaccole della misericordia di Dio nel mondo. Questo è quello che a Dio piace di più». Oggi sarà inaugurato l’Ostello "Don Luigi Di Liegro" della carità di via Marsala. Presenti il cardinale vicario Agostino Vallini e il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. Nello stesso contesto sarà inaugurata l’attigua mensa "San Giovanni Paolo II". Le due strutture di accoglienza della Caritas diocesana riaprono dopo i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2010. Papa Francesco ha scelto i due centri della Caritas come Porta Santa della Carità del Giubileo della Misericordia che aprirà il 18 dicembre 2015 alle 16.30. Interverranno anche il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, il prefetto di Roma Franco Gabrielli, e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Verrà scoperta anche la Porta Santa della Carità, opera dell’artista padre Marko Ivan Rupnik, che Papa Francesco varcherà il 18 dicembre. Domenica alle ore 9.30 Papa Francesco aprirà la Porta Santa della Basilica di San Giovanni. Poco dopo il cardinale James Micheal Harvey aprirà la Porta Santa della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura. Lo stesso giorno conferenza sulla Libia con la partecipazione del segretario con la partecipazione del segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry e dei ministri degli Affari Esteri francese e tedesco.
"La Chiesa ha bisogno del Giubileo"
Papa Francesco alla prima udienza torna sul significato dell’Anno Santo "Misericordia serve anche al rinnovamento delle strutture e delle istituzioni"
