Politica

Il Vaticano e il Sor Marchese

Ecco quindi che le udienze, finora lampo, sono rinviate a data da destinarsi, in attesa forse di trovare una soluzione. Quale può essere? Magari una nuova istanza di competenza territoriale, dopo...

Ecco quindi che le udienze, finora lampo, sono rinviate a data da destinarsi, in attesa forse di trovare una soluzione. Quale può essere? Magari una nuova istanza di competenza territoriale, dopo che ne è stata rigettata già una, inviando gli atti in Italia per un diverso processo che potrebbe facilmente scagionare i due giornalisti che, a quanto risulta, non hanno commesso alcun reato ricevendo i documenti. Resta da capire, però, come mai al "corvo" non sono state tagliate le ali nel maggio scorso, quando Il Tempo ne scrisse inascoltato. E come mai, se davvero era così pericolosa, a Francesca Chaouqui non veniva in qualche modo impedito di incontrarsi con porporati di gran nome e prestigio e tanti monsignori e manager che frequentano i Sacri Palazzi? Di che cosa parlava con questi importanti interlocutori che ora fingono di non conoscerla preoccupati magari che oggi le loro conversazioni diventino pubbliche? Questo processo sembra ormai simile a quello istruito da Pio Vll contro il marchese del Grillo nel meraviglioso film di Monicelli. Ma una cosa è certa: la Chiesa sopravviverà anche alla Papessa Chaouqui, così come è sopravvissuta alla Papessa Giovanna o a Lucrezia Borgia. «Aprite le porte alla giustizia», diceva ieri Papa Francesco appoggiandosi alla Porta Santa. Ma alla giustizia vera avrà pensato, non a un immaginario baby doll, lasciato furtivamente in un albergo di Firenze.

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