Politica

Riforma delle Bcc per creare un mega gruppo

La scadenza del 2015 sarà rispettata ma i dettagli per la riforma del credito cooperativo arriveranno in sede di conversione parlamentare quindi all'inizio del prossimo anno. Il premier Renzi ha...

La scadenza del 2015 sarà rispettata ma i dettagli per la riforma del credito cooperativo arriveranno in sede di conversione parlamentare quindi all'inizio del prossimo anno. Il premier Renzi ha confermato infatti che il decreto arriverà dopo Natale facendo consolidare le Bcc in «uno dei gruppi bancari più solidi sul modello del Credit Agricole». Una data che arriva dopo mesi di pressing da parte delle autorità di vigilanza e quindi dello stesso governo sul settore, a favore di un gruppo unico che diventi la terza banca italiana e la prima come capitale nazionale, un colosso di 370 istituti e oltre 4000 sportelli, fondamentale per il finanziamento dell'economia e delle imprese, specie le Pmi. Un mondo sano ma che negli ultimi tempi ha sofferto molto la crisi tanto da indurre la Banca d'Italia più volte ad intervenire sia con diversi commissariamenti che con avvertimenti sul deteriorarsi del patrimonio. Per questo Via Nazionale vede con favore una holding capogruppo spa che possa approvigionarsi rapidamente di capitale sul mercato e intervenire nelle situazioni di difficoltà grazie ai patti siglati con le singole Bcc. Sarebbe una svolta per il mondo cooperativo fatto anche di realtà piccole e diverse fra loro. Ma se poi si era imposta la linea del gruppo unico (fatto salve le autonomie del Trentino Alto Adige) diversi «dissidenti», sia nel Nord Est che nel Lazio, avevano sottolineato i conflitti di interesse nel caso questa holding fosse identificata in Iccrea, l'attuale società di indirizzo e controllo. Per questo avevano proposto la creazione di una newco ex novo. Una situazione di stallo che il presidente di Federcasse, l'associazione delle Bcc, Alessandro Azzi ha più volte cercato di sbloccare attraverso un'opera di mediazione e discussione. Nella sua recente rielezione il consiglio ha così approvato delle linee guida per il periodo transitorio della riforma (fra cui il contratto di coesione e il sistema di garanzie reciproche).

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