Politica

Il ciclone Le Pen travolge la Francia

I nazionalisti primo partito e in testa in sei regioni. Marine e Marion oltre il 40% FRONT NATIONAL Dall'esilio alla gloria

Il ciclone Le Pen travolge la Francia. Il primo turno delle Regionali transalpine, l’ultima consultazione elettorale prima del voto per le Presidenziali nel 2017, è andato per il Front National oltre le più rosee aspettative. Il partito che fu di Jean-Marie Le Pen e che ora è guidato dalla figlia Marine è il più votato di Francia secondo le prime proiezioni arrivate quando le urne erano chiuse da circa due ore: circa il 30% dei consensi, lasciandosi alle spalle i Rèpublicains di Nicolas Sarkozy (Ump più i centristi) con il 27% e i Socialisti del premier Francois Hollande con il 23%. Un risultato in parte anticipato dai sondaggi anche se non in questi termini. Il Front National è infatti in testa in sei delle tredici regioni andate al voto e i consensi maggiori li ottiene laddove sono scese in campo Marine e la nipote Marion, astro nascente del partito. Con il 41% delle preferenze nel Nord Pas de Calais la «zia» è largamente in testa per la corsa alla presidenza della regione. Mentre la «nipotina», nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra si attesta sul 42% delle preferenze e, a soli 26 anni, rafforza il ruolo di «delfina» della zia Marine. «È un magnifico risultato» ha commentato la leader del partito, «il Front National è l’unico fronte autenticamente repubblicano e voglio fare appello a tutti i patrioti francesi a unirsi per sostenerci domenica prossima». Perché ora la sfida si sposterà al ballottaggio, previsto tra sei giorni. Per la Le Pen, che ha anche denunciato «la campagna di calunnie e intimidazione» contro di lei, le prospettive potrebbero essere rosee. Anche perché, a differenza del passato, il fronte «repubblicano» non dovrebbe compattarsi per arginare l’avanzata della destra. A differenza dei socialisti, «il centrodestrà non si ritirerà né si fonderà con liste di sinistra per impedire la vittoria del Front National nei ballottaggi» ha detto Nicolas Sarkozy, l’ex premier e leader dei Repubblicani che insieme a Hollande e il grande sconfitto di questa tornata elettorale e vede più in salita la strada che avrebbe dovuto riportarlo all’Eliseo tra un anno e mezzo. Eliseo che ora, invece, non è più un semplice miraggio per Marine Le Pen. Il partito di Sarkozy è in testa in quattro regioni e i socialisti in due, mentre la tredicesima è rimasta in bilico fino a tarda notte. Commenti entusiastici alla vittoria del Front National sono arrivati anche dall’Italia. «Il trionfo della destra francese faccia rompere ogni indugio anche in Italia: basta con i moderatini che frenano il cantiere della sovranità e della libertà» ha scritto in un tweet Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra. «Gli exit poll che arrivano dalla Francia sul voto delle Regionali confermano le nostre previsioni - ha invece commentato il senatore leghista Roberto Calderoli -stravince il Front National e crollano i Socialisti di Hollande, che hanno voluto credere in questa Europa dei palazzi e dei burocrati e hanno aperto le frontiere a un’immigrazione che si è trasformata in invasione, con i risultati che si sono visti. Vorrei tanto vedere la faccia di Renzi in questo momento. Perché questa vittoria del Front National in Francia suona tanto come un avviso di sfratto per Renzi e la sua combriccola qui in Italia...». Una cortesia, quella della Lega, che Marine Le Pen ha ricambiato commentando a caldo il risultato: «Auguro a Matteo Salvini molto successo. È un uomo coraggioso, spero che otterrà alle prossime elezioni lo stesso risultato che ha ottenuto il Front National in Francia. Insieme possiamo cambiare l’Europa».

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