I taliani! Tranquilli, il pericolo è scongiurato, potete uscire di casa. No, quale Isis. Il fascismo. Il Tribunale di Milano ha condannato a un mese di reclusione e 250 euro di multa 16 militanti di estrema destra, rei di aver fatto il saluto romano e chiamato il «presente» nel corso di una commemorazione, nel 2013, di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani. Disposto, inoltre, un risarcimento di 16 mila euro all’Anpi, parte civile. Lungi dal commentare le sentenze, tra uomini del bar risalta la differenza tra il punitissimo saluto romano e l’impunità del pugno chiuso. E soprattutto di quella parte di mondo che dietro il pugno chiuso si riconosce. Basti pensare ai recenti fatti di Bologna, 8 novembre, giorno della manifestazione del centrodestra: tre attivisti dei centri sociali arrestati nel corso di violenti scontri con le Forze dell’Ordine e rilasciati dopo poche ore. Le cose, allora sono due. O si fa un testo unico della gestualità illegale, inclusi dito medio, corna e gesto dell’ombrello. Oppure si comincia, magari, a pensare alle cose serie. Che sarebbe ora.
Il saluto romano vale un mese di galera
di Pietro De Leo Italiani! Tranquilli, il pericolo è scongiurato, potete uscire di casa. No, quale Isis. Il fascismo. Il Tribunale di Milano ha condannato a un mese di reclusione e 250 euro di...