Il Big Ben di Londra, la Torre Eiffel di Parigi e il Colosseo. Sono i prossimi obiettivi dei terroristi dello Stato islamico, già annunciati la stessa sera in cui è stata attaccata la capitale francese. A distanza di quattro giorni dalla strage in Francia, dunque, l’Isis torna a farsi sentire con un «messaggio alla nazione della croce» in cui, ancora una volta, minaccia Roma: «Aspettiamo il giorno promesso in cui vi sconfiggeremo, aspettiamo il vostro annientamento e vi offriremo l’opzione di giurare che Allah è l’unico Dio e Maometto il suo profeta. Chi presterà giuramento avrà salva la vita e i suoi beni. Gli altri verranno uccisi». Un delirio fatto di parole care alla "filosofia del jihad" e che ieri, ancora una volta, sono state montate su immagini e volti scelti accuratamente e diffusi da "Al-Battar", una delle case di produzione del Califfato. Nel video postato su Twitter gli jihadisti, che ribadiscono quello che ripetono ormai da un anno e che inserisce il nostro Paese nella "lista del terrore" insieme alle altre due nazioni, si preparano alla presa di Roma. Il filmato ha il sapore di un funesto presagio visto che è destinato ai "cristiani". Le prime immagini, però, sono quelle dell’aereo russo precipitato nella penisola del Sinai, in Egitto. Una rivendicazione molto esplicita che fa il paio con quelle circolate subito dopo i fatti. Poi si prosegue con le notizie riportate dai Tg sugli attentati che hanno sconvolto Parigi e con il discorso pronunciato da Obama nella notte dei sanguinosi attentati. Una voce in arabo annuncia: «Voi credete che noi temiamo la vostra reazione alle nostre operazioni? No, stiamo aspettando con impazienza la reazione con la stessa stupidità di Bush quando ha distrutto l’economia del suo Paese». Voi «avete insultato» il Profeta e noi «lo vendicheremo». I terroristi, poi, parlano direttamente agli Stati che stanno bombardando la Siria: «Riunite le truppe, inviate gli aerei, innalzate la croce e avvicinatevi a noi. Siamo qui ad aspettarvi, pronti ad affrontarvi e massacravi. Benvenuti nel posto che volevamo, benvenuti nel posto che abbiamo scelto, benvenuti a Dabiq». Per l’Isis, infatti, la battaglia finale contro i «miscredenti» avverrà proprio nei territori del Califfato dove i terroristi sperano che arrivino i soldati della Coalizione internazionale. Come sempre non mancano le decapitazioni di ostaggi cristiani con la tunica arancione che ricordano le centinaia di persone (donne, uomini e bambini), finiti nelle mani degli jihadisti in Siria, Iraq e Libia. Alla fine, poi, il video si conclude con un pensiero rivolto a tutti i kamikaze, compresi quelli di Parigi, che si sono immolati in nome di Allah, con l’auspicio che «siano accolti tra le fila dei martiri» per aver «compiuto l’operazione benedetta». Come sempre accade, dopo qualche ora dalla sua pubblicazione il filmato è diventato "virale" sui social network e su tutti i siti jihadisti dove è possibile scaricare la propaganda dell’Isis.
L’Isis al popolo della Croce "Vi colpiremo molto presto"
Nuovo messaggio on line dello Stato islamico Minacce dei militanti contro Parigi, Londra e Roma GUARDA IL VIDEO
