Politica

Record per l’acqua È più cara del 9 %

Confesercenti: prezzo salito senza controllo. Dimezzata la crescita delle utenze (+0,9%). LEGGI ANCHE Per 3 milioni di famiglie difficile pagare mutui e fitti

È record per il prezzo dell’acqua potabile. Mentre le altre tariffe rallentano la corsa, nel 2015 schizza quella dell’acqua che è aumenta dell’8,8% rispetto all’anno scorso. In generale i prezzi di utenze e servizi sono saliti dello 0,9%, un ritmo dimezzato rispetto al +2% registrato lo scorso anno, ma che basta a far correre l'inflazione tariffaria al quadruplo della velocità dell'inflazione (+0,2%). A fare i conti è l'Ufficio economico della Confesercenti. Nel 2015 le tariffe a controllo nazionale registrano un aumento dell'1,5% dovuto soprattutto agli incrementi delle tariffe postali (sopra al 10%) e delle telefoniche, mentre quelle a controllo locale hanno avuto un aumento dell’1,7%. In controtendenza il gas naturale che tra il 2014 e il 2015 ha fatto registrare un calo dell’11% liberando una quota di risorse dai bilanci di famiglie e imprese, purtroppo in parte compensata dai progressivi aumenti di altre tariffe. Il costo della fornitura di energia elettrica, che solo nel 2012 registrava tassi di crescita del 14%, passa al segno meno nel 2015 contribuendo al contenimento della spesa. Per quanto riguarda il servizio idrico gli adeguamenti tariffari, stabiliti dall'Aeegsi, sono legati ai fabbisogni d'investimento, stimati in 4,5 miliardi di euro. Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha avuto tassi di crescita elevati soprattutto nel 2014, mentre dovrebbe chiudere l'anno in corso con un calo del 3,5% per le famiglie. Le stime della Confesercenti prevedono invece ancora aumenti ingenti della Tari per le imprese, con incrementi fino al 35% negli ultimi cinque anni per le attività del turismo, contro il 24% registrato nello stesso periodo dai nuclei familiari. La normativa, cosiddetta «Taglia bollette», introdotta nel decreto competitività, avrà un effetto potivio importante per le famiglie ma non per le piccole imprese. La Confesercenti infatti, stima che mentre per il 2015 una famiglia di 3 componenti potrà avere un risparmio di circa 51 euro per gas ed energia elettrica, un'attività di ristorazione potrebbe arrivare a risparmiare mille euro e un albergo poco più di 3.000 euro. Purtroppo, i risparmi sul fronte energetico per le micro e piccole imprese saranno praticamente azzerati dai rincari della tariffa per il servizio idrico e dalla Tari. Le misure sono state pensate per ridurre il costo della bolletta energetica del 10% per le micro-piccole imprese, con l'obiettivo di liberare risorse per circa 1,8 miliardi di euro, ricorda l'associazione dei commercianti. La principale novità stava nella contrazione degli oneri impropri ossia quegli oneri destinati a finanziare gli incentivi del settore fotovoltaico e delle rinnovabili e a calmierare i costi della fornitura di energia elettrica per determinate utenze speciali. Gli oneri impropri erano più che raddoppiati tra il 2010 e 2014. Nei primi due trimestri del 2015 si assiste a riduzioni dei costi dell'energia elettrica tra il 5 e il 6%, che si sono tuttavia via via assottigliate nei mesi successivi. Infine la Confesercenti descrive un quadro economico generale caratterizzato dalla ripresa «anche se ancora incerta negli anni a venire».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.