I l superbo Tarquinio, di nome Marco e di professione direttore dell’Avvenire (il quotidiano della Cei, più semplicemente dei vescovi) l’altra sera ci ha fatto tenerezza. Non sappiamo se perché stanco di rimbalzare da una trasmissione all’altra per difendere l’indifendibile situazione vaticana o perché scottato dagli scoop del Il Tempo che hanno anticipato corvi e arresti di Vatileaks, fatto sta che nella trasmissione tv Piazza Pulita si è concentrato su di noi. Anzi su una persona che per noi ogni tanto scrive di cose di cui sa più di chiunque altro per aver frequentato, molto più di Tarquinio e da molto più tempo, le sacre stanze vaticane: Luigi Bisignani. Da buon giornalista, prima di lanciarsi in intemerate sconclusionate, Tarquinio avrebbe dovuto superbamente informarsi e pesare le parole. Perché dire che Bisignani ha rilanciato la panzana sul tumore di Bergoglio quand’è stato il primo a smentire la notizia (Vedi Il Tempo del 22.10.2015) conoscendo bene il chirurgo giapponese che operò con successo una persona a lui cara, è cattiva informazione. E che dire di quando afferma che bisogna smetterla di dar retta all’oracolo Bisignani: sommessamente vorremmo ricordargli che tutte le sue ultime profezie si sono puntualmente verificate: sei mesi fa, esattamente il 17 maggio 2015, scrisse sulla prima pagina de Il Tempo: “Allarme in Vaticano, caccia al Corvo”. Sei mesi dopo i fatti hanno dato ragione all’oracolo. Poi Bisignani ha riferito che il computer del revisore Milone era stato violato, e anche questo l’oracolo l’ha azzeccata. Poi ha parlato di un monsignore spagnolo sospettato di essere il corvo, e purtroppo per Tarquinio il Superbo, l’oracolo l’ha azzeccata un’altra volta viste le manette a monsignor Balda. Potremmo continuare a lungo con le notizie e le previsioni dell’oracolo ma non ci va di infierire. A esser maligni verrebbe da pensare che il Superbo possa avercela con Bisignani per ciò che l'oracolo scrisse a pagina 118 del suo libro “i potenti ai tempi di Renzi” allorché raccontò di quando Tarquinio venne strapazzato pubblicamente da Papa Bergoglio nei giorni della preghiera interreligiosa di Assisi per aver pubblicato una notizia errata. Ma siccome maligni non siamo, noi il Superbo lo salutiamo e cristianamente (stavolta) lo perdoniamo.
L’oracolo e le accuse senza Avvenire
di Gian Marco Chiocci