Una manifestazione alla pari, con i tre leader del centrodestra che rilanciano una coalizione ad oggi inesistente. La Lega Nord ha lanciato l’assist a Silvio Berlusconi, ma l’ex Cavaliere sembra non voler accettare. Gianmarco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato, continua a lavorare all’ombra di Salvini. Da Bologna a Roma, fino a Napoli, il laboratorio è partito. E in Parlamento si fanno già prove di collaborazione. Pare proprio che Berlusconi non verrà con voi e Fratelli d’Italia sul palco a Bologna. Qual è il dato politico che ne trae? «Su Berlusconi mai dire mai. Sono sempre dell’idea che lui all’ultimo momento potrebbe cambiare idea. Oggi (ieri, ndr) abbiamo fatto un incontro fra i capogruppo della Lega, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia per fare il punto della situazione relativa alla politica nazionale e alle azioni da intraprendere nei confronti del Governo. Ci sembra un passo avanti in chiave collaborativa. Poi è logico che da qui a dire che Berlusconi verrà e salirà sul palco ce ne vuole». Però mi pare fiducioso «Noi siamo comunque dell’idea che se Berlusconi vuole essere alternativo a Renzi insieme a noi, sullo stesso livello, senza nessuno che voglia fare il leader, quella di Bologna sarà una piazza ideale. Noi chiediamo a Berlusconi: confrontati con questa piazza, una piazza non politica». E se non dovesse venire? Cosa significherebbe secondo voi? «Che noi siamo anti Renzi e loro non lo so. E ci dovranno spiegare perché non sono voluti venire. La scusa che c’è l’estrema destra non vale più, perché Casapound ha già dichiarato che non sarà presente». Intanto a Roma, il ministro Lorenzin ha dichiarato che una coalizione pro Marchini con Forza Italia e Pd potrebbe non essere fantapolitica. Lei che ne pensa? «Prima di tutto cerchiamo di capire cosa hanno intenzione di fare. Certo, è logico che per noi andare insieme agli amici di Marino e a gente che Roma l’ha trattata con i piedi in faccia, è impossibile. Piuttosto corriamo da soli». Giorgia Meloni potrebbe essere un buon candidato? «Si, potrebbe essere lei ma lo potrebbe essere anche Marchini. Io e Salvini abbiamo individuato nel candidato sindaco una persona che abbia un armadio ben fornito di scarpe, perché vogliamo prendere questo sindaco e portarlo nelle periferie di Roma, fra la gente: poche promesse ma che siano realizzabili». La Meloni conosce bene la città «Vero, ma vogliamo anche capire se è interessata o meno: un giorno ci dicono che è interessata, un altro giorno ci dicono no. Credo che questo nodo debba scioglierlo in fretta». Anche perché i sondaggi danno il centrodestra partire in seconda fila, dietro a 5 Stelle e Centrosinistra, con l’incognita Marchini «Ma i sondaggi poi è facile ribaltarli, con un buon candidato sindaco che ha voglia di macinare chilometri insieme a noi». In primavera si voterà a Roma e a Napoli. Per la prima la Lega si presenta in maniera competitiva nel centro sud: cosa vi aspettate da questa tornata elettorale? «Le rispondo con una battuta: secondo me De Coubertin era uno sfigato, io non corro per partecipare».
Centinaio (Lega): "Se Silvio è anti Renzi manifesti con noi"
"La scusa che a Bologna c'è l'estrema destra non vale più, perché Casapound ha dichiarato che non sarà presente"
