Insieme al disfacimento politico-delinquenziale oggi assistiamo al diroccamento delle due colonne di quella che per oltre un secolo e mezzo è stata l'architettura civile di questa città, poste l'una al di là e l'altra al di qua del Tevere. Politica e Chiesa. La prima, messa sottovuoto dopo il disastro dell'amministrazione Marino (i cui influssi, inutile negarlo, si ravvisano nella storia di Mafia Capitale) in un disastro che si tenta di anestetizzare nell'illusione di un 'dream team' e di un rispettabilissimo Mister Wolf che risolva tutti i problemi, quando il problema numero uno è democratico. L'altra, la Chiesa, bersagliata da uno sciame di scandali ancora tutti da scoprire, destinati a pungere il nervo scoperto del rapporto tra il fedele e l'autorità della Fede, cioè la gestione delle finanze e il rapporto tra realtà ed aspettative. Roma è in ginocchio, oggi. E ognuno deve fare il suo mestiere. La magistratura accertare le responsabilità. La Chiesa, come direbbe il Papa, custodire le anime. E la politica sanare le ferite di questa città. Ecco, ognuno ora faccia il suo e remi per sé. Altrimenti si affonda.
Boss, Papa e politica a ciascuno il suo
Insieme al disfacimento politico-delinquenziale oggi assistiamo al diroccamento delle due colonne di quella che per oltre un secolo e mezzo è stata l'architettura civile di questa città, poste l'una...