Il pugnale di Garibaldi non l’ha messo in valigia. Il prefetto uscente di Milano Francesco Paolo Tronca chiude bottega con l’Expo. E trasloca oggi a Roma da commissario prefettizio, a 24 ore dalla lunga sera da fratelli-coltelli che ha impilato il sindaco Marino. Ma senza nessuna delle amate lame che fanno parte della sua collezione garibaldina. Forte solo dello «stesso spirito» con cui è stato «pronto ad affrontare il semestre Asem e Expo». Questo il senso delle parole pronunciate nella lunga conferenza stampa in prefettura, ieri, a Milano, nella giornata di chiusura trionfale dell’Esposizione universale. «Domattina (oggi, ndr.) vado a Roma e Gabrielli dovrebbe notificarmi il provvedimento di nomina a commissario» ha detto Tronca. «Sono pronto a esercitare le mie responsabilità dove il Governo o lo Stato vuole», «ho sentito il presidente Renzi (che ieri ha detto che Tronca ridarà fiducia e entusiasmo ai romani, ndr.) e gli ho manifestato tutto il mio orgoglio per aver avuto fiducia in me» ha commentato così la sua nomina. E poi? «Affronterò il nuovo incarico, di cui sono orgoglioso, con lo stesso spirito, tenacia, abnegazione e determinazione con cui ho gestito Expo». NON SERVE SUPERMAN 37 giorni al Giubileo «non basterebbero neanche a superman» scrive Sir, l’agenzia dei vescovi. Ma Tronca non sembra preoccuparsene. «Peserà molto il bagaglio di Expo, anche se ci vuole sempre l’umiltà di capire che ogni contesto è diverso», sottolinea. «Il modello Milano - ha spiegato Tronca - non è altro che un modo di lavorare avanzato, in piena sinergia e con unità di intenti, guardando agli obiettivi da raggiungere». In soldoni «continuerò ad adottare il metodo della "squadra", in cui ho sempre creduto e mi ha aiutato a risolvere le emergenze, quando ero capo dipartimento dei Vigili del Fuoco», perché «da soli non si riesce a raggiungere risultati importanti». LA SQUADRA «Bisogna crearne una squadra efficiente e gestirla bene, poi, il risultato sarà raggiunto», sottolinea Tronca, anche se «non ho pensato a nomi specifici ma ad ambiti dove attingere», rivela, e «nei prossimi giorni mi riservo di proporre dei nomi al prefetto Gabrielli», assicura. A Roma, anche se lui ha «fatto tutta la carriera a Milano, mia figlia è nata a Milano e sono milanese acquisito» ci sono già vecchi amici. «Quando Gabrielli era capo dipartimento della protezione civile - dice -, io ero capo dipartimento dei vigili del fuoco. Più amicizia di così...». ALTOLÀ ALLE MAFIE «Abbiamo scelto il prefetto Tronca perché il Giubileo deve funzionare come l’Expo - ha detto il ministro Angelino Alfano - tanto coordinamento delle forze dell’ordine, tanta sicurezza, la capacità di prevenire problemi». «Abbiamo fatto un Expo mafia-free, con oltre 100 interdittive antimafia alle imprese, e non è stato un grande affare per la mafia». SFASCIAVETRINE AVVISATI Tronca ha ricordato le devastazioni del centro cittadino per mano dei Black Bloc, alla No Expo MayDay Parade, mentre veniva inaugurata Expò. E la risposta democratica dei cittadini scesi in piazza. «In un grande evento, bisogna ipotizzare tutti gli scenari possibili, e questo sarà un grande esempio». LE STILETTATE Gli sono arrivate da twitter. Tweet per ricordare il prefetto di ferro che si è opposto al sindaco Pisapia che non voleva cancellare dal registro delle unioni civili le trascrizioni di 13 matrimoni contratti all’estero dal registro delle unioni civili. E qualcuno gli ha rinfacciato un mezzo di servizio dei pompieri usato dal figlio comeo fosse un’auto a nolo con conducente Ncc, per una partita di calcio Roma-Inter, una vecchia storia del 2011 che tirò fuori l’Unità.
«Per Roma il meglio del modello Milano»
Il prefetto di ferro Tronca oggi nella Capitale a 37 giorni dal Giubileo Il canovaccio da seguire: «Lavoro di squadra mirando agli obiettivi»
