Politica

«Noi cacciati loro no. Orfini spieghi perché»

Parla Giulio Mariani, giovanissimo capogruppo del Pd a Sesto Fiorentino

«La situazione a me pare identica, tutti noi che siamo stati espulsi abbiamo presentato insieme a Sel, una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, discutendone in Consiglio Comunale davanti a tutta la città e non abbiamo avuto bisogno di votare insieme alle destre e al M5S. Eppure siamo stati espulsi».     Forse perché il sindaco era renziano? «Non voglio ridurre tutto a renziani non renziani. Noi avevamo reali motivi di insoddisfazione nei confronti di un'amministrazione che non dialogava più con la sua maggioranza. Il sindaco ha cambiato più volte idea su tutto, assumendo un atteggiamento fortemente ostile nei confronti del Pd, che non è mai stato coinvolto in nessun processo decisionale. Io a un certo punto mi sono anche dimesso da capogruppo per denunciare questa situazione».     Quali sono state le conseguenze? «La commissione di garanzia ci ha fatto un vero e proprio processo e con una votazione di 3 a 2 hanno espulso tutti noi che avevamo firmato la mozione. Io sono fuori dal Pd. Hanno detto che il nostro atteggiamento era stato sleale e ha danneggiato l'immagine del partito».     Cosa vorrebbe dire ai vertici del suo ormai ex partito? «Vorrei chiedere a Matteo Orfini che non solo ha giustificato la necessità di far cadere il sindaco Marino ma anche detto che non ci saranno espulsioni nemmeno per lui né per i 19 consiglieri comunali, come può essere compatibile questo atteggiamento con quello applicato nei nostri confronti a Sesto Fiorentino. È evidente che una delle due valutazioni è sbagliata».

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