Politica

"Io prossimo sindaco? Presto per dirlo"

Parla la consigliera comunale Raggi (M5S): "I romani non ne possono più Ormai la Capitale è una città devastata. Marchini? Non è mai stato in Aula"

Ha 37 anni e fa l’avvocato. Nel 2013 è stata eletta in Consiglio comunale con il MoVimento 5 Stelle. Ora Virginia Raggi è ancora più determinata. Accusa il sindaco Marino e il Pd e non risparmia stoccate al centrodestra.     Onorevole Raggi, sarà lei il prossimo sindaco di Roma? «È un po’ prematuro parlare di nomi ma so che ai giornali piacciono tanto queste cose».     Bè, le farà piacere che il suo nome ricorra spesso tra i possibili candidati al Campidoglio. «Mi fa sorridere perché questa è una logica lontana dalla nostra visione. Il candidato del MoVimento 5 Stelle sarà il portabandiera di una squadra e, dunque, è secondario rispetto al progetto».     L’ha appassionata la telenovela in Campidoglio? «Oggi ha toccato il punto più basso: le faide interne al Pd e Roma senza governo. A giugno noi 5 Stelle abbiamo presentato una mozione di sfiducia ma il centrosinistra ha prolungato questa agonia».     È preoccupata della situazione con il Giubileo alle porte? «Sì. Abbiamo dei trasporti inadeguati, hanno tagliato le linee dei bus per esigenze di bilancio, la raccolta differenziata non funziona, i servizi non ci sono, il decoro urbano è inesistente. Con l’invasione dei pellegrini la situazione sarà drammatica. Roma è impreparata già sull’ordinario, figuriamoci per un evento straordinario».     Tutta colpa di Marino? «Colpa sua, del Pd, di Orfini e di Renzi, che hanno gestito questa città come fosse cosa loro. Hanno affascinato gli elettori e vinto la campagna elettorale ma il loro programma è stato totalmente inapplicato. Parlavano di una città a misura di bambino, della cura del ferro per i trasporti, di un miglioramento dei mezzi pubblici, di una città accogliente. Non è successo niente di tutto questo e i fondi per i servizi sociali non ci sono più».     E il centrodestra? Si dice che Alfio Marchini potrebbe farcela... «Marchini chi? Non si è mai visto in Campidoglio. Ha tappezzato Roma di manifesti con il cuore, poi, dopo le elezioni, è venuto in Consiglio comunale pochissime volte a giocare con il suo tablet. Inoltre non ha un’idea di città e non sa nemmeno con chi candidarsi, se con la sinistra o con la destra».     E il resto del centrodestra? «Non lo vedo. Mi sembrano tanti partitini allo sbando che credono che la soluzione sia cambiare nome».     Potete vincere voi? «Sì. I romani non ne possono più, questi due anni sono stati duri. Anche alcuni cittadini che hanno votato Marino adesso ci hanno detto che avevamo ragione noi e ci voteranno».     La spaventerebbe guidare il Campidoglio? «Noi siamo coscienti e consapevoli, siamo pronti a questo impegno, anche perché ora conosciamo la macchina. Serve una squadra preparata, Roma è una città devastata».     Perché i romani dovrebbero avere fiducia in voi? «Perché soltanto una forza politica che non deve favori a nessuno può cambiare, davvero, questa città».

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