«È stato faticoso, ma è stato un vero dono di Dio, che porterà sicuramente molto frutto». Così all’Angelus il Papa ha parlato del Sinodo. In precedenza aveva celebrato la Messa con i padri sinodali. «Le situazioni di miseria e di conflitto sono per Dio occasioni di misericordia. Oggi è tempo di misericordia!» ha detto il Pontefice che ha messo in guardia da due tentazioni: non «lasciarsi disturbare» dai problemi degli altri, cioè stare con Gesù ma non pensare come lui, e «cadere in una “fede da tabella”» dove «chi dà fastidio o non è all’altezza è da escludere». Evidente il riferimento ai temi dibattuti nel Sinodo. «Proseguiamo il cammino che il Signore desidera - ha concluso - Senza farci mai offuscare dal pessimismo e dal peccato, cerchiamo e vediamo la gloria di Dio». Il Papa in serata è andato a trovare al Gemelli l’anziano card. Etchegaray che è scivolato alla fine della Messa (aiutato a rialzarsi da Francesco) e si è rotto il femore sinistro.
L’omelia conclusiva
Il Papa: «Oggi è tempo di misericordia»