Matteo Renzi «si prepara a essere il candidato dell’unità nazionale contro Beppe Grillo e gli sfascisti di ogni genere. I moderati del centrodestra sono pronti a votare lui, non certo il Pd». Lo dice il presidente della commissione Esteri del Senato ed esponente di Ap Ncd-Udc Pier Ferdinando Casini in un’intervista. «Renzi -afferma- è il segretario del Pd e credo che non smantellerà il partito. Ma le sue scelte politiche ne hanno fatto il punto di riferimento di una fascia d’opinione pubblica che prima guardava al centrodestra: elettori che aspettavano la rivoluzione liberale da Berlusconi e non l’hanno avuta, e ai quali non piacciono i toni di Salvini e dei suoi pistoleri» e «l’ossessiva polemica contro Alfano, che sta facendo bene un lavoro difficile, è segno della loro pochezza». Casini non si iscrive al Renzi fan club, ma riconosce: «Dopo trent'anni di vita politica e una certa maturità raggiunta, non mi appartiene la logica del tifo che ho superato da un pezzo, non sono fan di nessuno e Renzi non ha bisogno che io lo sia. Ho a cuore l'Italia, questo sì, e oggi non possiamo continuare a inventarci barriere ideologiche divisive quando sul terreno questo signore ha dimostrato di fare le cose». «Io non mi riconosco nella cultura di Renzi. Ho rispetto per l'opera di rinnovamento che sta portando avanti, ho partecipato a una collaborazione tra diversi per fare le riforme, ma non potrei mai stare in quel campo» ha invece spiegato Gaetano Quagliariello ospite dell’Intervista della domenica su Rainews24. «Renzi - ha affermato Quagliariello - non concepisce una logica di coalizione. «Ma -ha proseguito- per chi proviene da un'altra cultura, che crede che possa esistere un campo liberale in economia, occidentale in politica estera e cristiano nei princìpi, è arrivato il momento della scelta: non si può costruire l’alternativa a Renzi stando al governo con Renzi. Pensare di fare i moderati per Renzi non ha senso, Renzi fa già il moderato di se stesso e in quel campo non c'è spazio per altro».
Casini e Quagliariello litigano per i moderati
Matteo Renzi «si prepara a essere il candidato dell’unità nazionale contro Beppe Grillo e gli sfascisti di ogni genere. I moderati del centrodestra sono pronti a votare lui, non certo il Pd». Lo...
