Politica

E Crocetta azzera la (terza) Giunta siciliana

«Nuovo governo entro questo fine settimana e intanto oggi azzero la giunta. Ma i partiti devono fare presto, altrimenti vado avanti da solo e decido per conto mio. Non possiamo permetterci questa...

«Nuovo governo entro questo fine settimana e intanto oggi azzero la giunta. Ma i partiti devono fare presto, altrimenti vado avanti da solo e decido per conto mio. Non possiamo permetterci questa fase di stallo continuando a discutere di rimpasto all’infinito». Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, all’indomani dell’incontro a Roma con il Pd e il suo vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini che hanno dato il via libera all’operazione, allontanando l’ipotesi del voto anticipato. «Non c’è più sul tavolo», conferma Crocetta, che insiste sulla necessità di fare in fretta: «Non c’è tempo da perdere. Via le deleghe, restano quelle necessarie per non creare un blocco operativo, ma tocca ai partiti non creare più fibrillazioni, decidere con convinzione di andare avanti e fare i nomi per chiudere questa partita nei prossimi giorni». Il presidente ha così revocato le deleghe degli assessori in carica, come annunciato. Secondo quanto si apprende, gli assessori che resteranno in carica ancora per breve tempo sono Sebastiano Purpura (Beni Culturali), Baldo Gucciardi (Salute), Giovanni Pistorio (Enti locali) e Mariella Lo Bello (Istruzione e Formazione, vicepresidente), per via di impegni assunti in passato e che devono essere portati a compimento nei prossimi giorni. Critiche dal centrodestra al terzo azzeramento di Giunta: «Cambiare la squadra e lasciare l’allenatore serve solo a perdere il campionato. E se a perdere fosse Crocetta e con lui il Pd, alleati compresi, potremmo persino gioire. Purtroppo a perdere siamo tutti i siciliani: stanchi, disillusi e davvero arrabbiati. Sono innumerevoli le ragioni per cui Crocetta dovrebbe lasciare: dire malgoverno è persino riduttivo» ha detto il leader dell’opposizione Nello Musumeci. «Il Pd dovrà finalmente decidere se sostenere o avversare la costituzione del nuovo esecutivo, smettendola di giocare al doppio forno» ha commentato invece Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all'Ars.

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