La notizia era attesa ma ora, con un comunicato dell’arcidiocesi di Pelpin, da cui dipende canonicamente, è ufficiale la sospensione dal sacerdozio di Krzystof Charamsa. Il teologo polacco aveva dichiarato la sua omosessualità proprio alla vigilia del Sinodo sulla Famiglia. Il portavoce vaticano padre Lombardi aveva subito annunciato la revoca degli incarichi negli atenei pontifici in cui Charamsa insegnava e l’allontanamento dalla Congregazione per la dottrina della fede, dove lavorava come officiale, rinviando al suo vescovo ogni altro provvedimento. Mons. Ryszard Kasyna il 3 ottobre scorso, giorno in cui Charamsa aveva presentato al mondo il suo compagno catalano, lo aveva invitato a ravvedersi. Ora «tenuto conto dell'assenza di volontà di padre Charamsa di correggersi, e delle sue dichiarazioni pubbliche che dimostrano come continui a vivere in contrasto con le regole di comportamento di un sacerdote cattolico», è stata decisa la sospensione a divinis. Charamsa quindi non potrà celebrare la messa e indossare l’abito talare. Il provvedimento «ha come obiettivo - dice il comunicato - di esortare padre Charamsa a correggere il suo modo di vivere» e quindi può essere revocato «ma dipenderà dal suo comportamento futuro».
Charamsa sospeso dal sacerdozio
La notizia era attesa ma ora, con un comunicato dell’arcidiocesi di Pelpin, da cui dipende canonicamente, è ufficiale la sospensione dal sacerdozio di Krzystof Charamsa. Il teologo polacco aveva...