Politica

Sindacato cronisti romani

«No alla censura Difendiamo la libertà di raccontare i fatti»

«Ancora una volta sotto accusa sono i giornalisti che hanno raccontato fatti oggettivi, come sono i testi delle intercettazioni di Mafia Capitale: 78 cronisti e 18 direttori sono stati denunciati dagli avvocati della Camera penale di Roma per il loro racconto di uno degli scandali più grandi che abbia colpito Roma nel dopoguerra». Così in una nota il Sindacato cronisti romani che nell’esprimere solidarietà ai colleghi, «ritiene che a essere messi sotto accusa siano la libertà e il dovere dei giornalisti di informare, e che sia necessario ristabilire le effettive responsabilità nella violazione della diffusione degli atti giudiziari. Se intervento e censura ci deve essere nelle fattispecie previste dall'art. 114 del codice di procedura penale, che sia alla fonte».

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