Politica

Il pm chiede 8 anni per Tarantini e tre per l’«Ape regina» Began

Otto anni per Giampaolo Tarantini, sei a testa per il suo amico Massimiliano Verdoscia e per il pr milanese Pierluigi Faraone, tre per Sabina Beganovic, nota anche come «Ape regina», e l’assoluzione...

Otto anni per Giampaolo Tarantini, sei a testa per il suo amico Massimiliano Verdoscia e per il pr milanese Pierluigi Faraone, tre per Sabina Beganovic, nota anche come «Ape regina», e l’assoluzione per Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo. Sono queste le richieste del pm della Procura di Bari Eugenia Pontassuglia al termine della requisitoria pronunciata ieri nell’ambito del processo Escort in corso nel capoluogo pugliese. La Pontassuglia ha ricostruito minuziosamente l’attività di Tarantini, «febbrilmente» impegnato a convogliare ragazze alle cene e alle feste di Silvio Berlusconi per ingraziarselo e guadagnare favori: un seggio in parlamento e affari per le sue imprese. A vario titolo le accuse vanno da associazione a delinquere per sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione. Nel mirino ancora una volta le «cene eleganti» che tra il 2008 e il 2009 si svolsero nelle residenze dell’ex premier. I riscontri di indagine, le intercettazioni, le testimonianze e le deposizioni in aula delle ragazze ascoltate in questi mesi, vanno a delineare quella che per il Pm è stata una attività di reclutamento di ragazze disponibili a trascorrere le serate «e a restare per la notte dietro compenso» organizzata da Tarantini in collaborazione con gli altri imputati. L’udienza di ieri è stata l’ultima - secondo calendario - di quelle dedicate alla requisitoria, nelle prossime la parola passerà ai numerosi avvocati delle parti civili e della difesa.

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