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E la Guida «Vini d’Italia» premia un siciliano come rosso dell’anno

Adriano Bonanni Alla vigilia dei 30 anni il Gambero Rosso ha presentato la sua ventinovesima edizione della guida dei vini italiani, i Tre Bicchieri. Numeri in crescita per il nuovo volume: 421...

Numeri in crescita per il nuovo volume: 421 Tre Bicchieri, di cui 40 nuovi, 2400 produttori, 22000 vini. Dati che nascondono tante storie e curiosità: con 79 Tre Bicchieri la Toscana supera il Piemonte, che si ferma a 75, Marche, Campania ed Emilia Romagna aumentano il numero delle eccellenze e il meridione è costantemente in crescita. Ottanta sono i Tre Bicchieri Verdi, con cui vengono segnalati i vini prodotti da uve di vigneti in coltura biologica o biodinamica. Centoundici i Tre Bicchieri sotto i 15 euro, il 25% del totale. Il Rosso dell'anno va al siciliano Etna Rosso Barbagalli 2012 di Pietradolce, mentre si va al nord per il miglior bianco con il Collio Friuliano 2014 di Schiopetto; le migliori bollicine sono di Cà del Bosco, mentre per il dolce dell'anno saliamo in Val d'Aosta con la Crotta di Vegneron. Allegrini vince il premio Cantina dell'Anno, Guado al Melo quello di Cantina Emergente, mentre Giulio Grasso è il viticoltore dell'anno. A Manincor va il riconoscimento per la viticoltura sostenibile, mentre la Falanghina del Sannio Svelato 2014 di Terre Stregate offre il miglior rapporto qualità prezzo. «Con un bottiglia - ha spiegato uno dei curatori della guida, Marco Sabellico - i produttori si assumono una responsabilità meravigliosa e impegnativa: quella del lavoro di una filiera lunga e complessa, che parla dell'Italia nel mondo, un'Italia che crea e produce e che si prende cura della sua terra a partire della vigna». E se il Barolo è la denominazione più premiata, con 35 vini Tre Bicchieri (con straordinari 2010 usciti ora, e con eccellenti 2011), quest’anno emerge il Brunello di Montalcino, a conferma del fatto che la 2010 è davvero una grande annata. Diciotto i Brunello 2010 premiati con i Tre Bicchieri, il doppio di quanti ne avevamo premiati per la 2009. In Toscana il sangiovese è tornato dunque a essere il protagonista, nei terroir classici come questo o nel Chianti Classico (19 i premi), che non l’hanno mai abbandonato, ma anche nelle altre zone, a denominazione e non. Insomma: meno, molto meno, vitigni internazionali e più sangiovese. Ogni azienda viene segnalata con un ricco corredo di informazioni: dai dati produttivi alle indicazioni per la visita, se pratica una viticoltura biologica, biodinamica o convenzionale, e infine – novità di quest’anno – se l’azienda aderisce a un protocollo di sostenibilità ambientale. In ogni scheda si possono trovare tutte le notizie importanti sul produttore e lo stile dei suoi vini, oltre alle note di degustazione delle sue etichette più importanti. Queste infine le cifre della Guida: 2400 produttori, 22.000 vini, 421 Tre Bicchieri, 80 Tre Bicchieri Verdi, 111 Tre Bicchieri sotto i 15 euro. La Stella segnala quelle aziende che hanno ottenuto più di 10 Tre Bicchieri nella loro carriera. Ai vertici di questa speciale classifica c’è Angelo Gaja con 5 stelle, Ca’ del Bosco con 4, poi a tre ecco Allegrini (Azienda dell’Anno), Elio Altare, La Spinetta, Valentini, Castello di Fonterutoli.

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