Politica

Finita l’Unione Civile tra governo e Ncd

Boschi liquida Alfano: "Se non vota il testo sui diritti gay ci alleiamo con altri". Angelino fa la voce grossa: "Non passeranno". Ma il partito è ormai in liquidazione

Il benservito del governo ad Angelino Alfano è arrivato con la voce flautata del ministro Maria Elena Boschi. La quale, intervenendo alla festa dell’Italia dei Valori a Firenze, ha annunciato che se Ncd si ostinerà a non voler votare il testo sulle Unione Civili il Pd si attrezzerà tranquillamente per fare un’alleanza con qualche altro partito. Ricerca non particolarmente impegnativa visto che sia i grillini sia Sel sono prontissimi a far passare con il loro appoggio il testo. Confermando così da una parte l’estrema spregiudicatezza di Renzi nel variare la coalizione a seconda delle necessità pur di andare avanti con il suo programma, dall’altra il ruolo ormai marginale del Nuovo Centrodestra. «Se sulle unioni civili la discussione ci sarà anche con Ncd o se riusciremo a trovare un terreno comune è una fatica che dobbiamo continuare a fare – ha spiegato il ministro per le Riforme – ma abbiamo sempre detto che il tema è irrinunciabile per il Pd e non fa parte del programma di governo. Quindi, se Ncd non lo appoggerà noi faremo alleanze con altre forze politiche per poter portare a casa questa legge». Frasi che non lasciano spazio ad alcuna trattativa con Alfano. Anche perché non si tratta di una dichiarazione arrivata da un ministro qualsiasi ma dalla più renziana della squadra di governo. Anzi, una che è talmente in sintonia con il premier che spesso per capire che aria tira a palazzo Chigi bisogna ascoltare quel che dice lei. Anche perché Maria Elena Boschi mai e poi mai si sognerebbe di annunciare qualcosa di cui non ha abbondantemente discusso con Renzi e di cui non ha avuto l’approvazione. Le sue parole, però, arrivano nel momento più difficile della breve storia di Ncd, dissanguato da una serie di abbandoni. L’ultimo ad andarsene è stato Gaetano Quagliariello, il quale porterà con sè una decina di parlamentari, specialmente quelli dell’area più cattolica. Ma c’è anche l’inquietudine di senatori come Andrea Augello che ad Alfano ha chiesto di prendere le distanze da Renzi subito dopo l’approvazione della legge di stabilità. Altrimenti anche lui prenderà un’altra strada. «Molti giornalisti mi hanno chiesto quali siano le mie intenzioni – ha scritto il senatore romano pochi giorni fa sul suo profilo Facebook – Ho ribadito che il mio punto di vista è noto ed immutato: per me con la legge di stabilità che cancellerà Imu e Tasi si conclude l'emergenza che giustificava un governo di larghe intese. Perciò bisogna decidere come tornare alla normalità, ritirando subito la delegazione di governo e passando ad un appoggio esterno e ricreando la possibilità di dare un contributo alla ricostruzione del centrodestra. Se invece venisse confermata l'idea di un'alleanza organica col sistema renziano, è evidente che io me ne andrei un minuto dopo e non credo da solo. Perciò, in tempi stretti, si deve giungere a questo chiarimento, senza il quale non è possibile lavorare alla ricomposizione di una federazione del centrodestra in grado di contendere a Renzi la leadership nel 2018. In tempi stretti vuol dire entro un mese da oggi». Per il momento Alfano ha provato a fare la voce grossa con Boschi, annunciando che Ncd non rinuncerà alla sua battaglia: «Anche noi siamo pronti a ogni alleanza in Parlamento e al ricorso al voto segreto pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay, pur di difendere il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma, pur di impedire il ricorso all'utero in affitto che vogliamo diventi reato universale, cioè che sia considerato reato anche quando effettuato all'estero». Parole che possono essere utili a trattenere qualche suo parlamentare già con la valigia in mano non certo a spaventare Renzi.

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