Politica

Ban Ki-moon e l’elogio della cravatta

di Sarina Biraghi Non solo per festeggiare una ricorrenza, non soltanto per parlare di un’emergenza. C’è stato spazio anche per elogiare i nostri prodotti doc ieri mattina alla Camera dei deputati...

Non solo per festeggiare una ricorrenza, non soltanto per parlare di un’emergenza. C’è stato spazio anche per elogiare i nostri prodotti doc ieri mattina alla Camera dei deputati davanti alla presidente Boldrini, al «collega» del Senato Grasso e al premier Matteo Renzi. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, nel corso del suo intervento a Montecitorio per il 60° anniversario dell’ingresso dell’Italia nell’Onu, pur affrontando il tema drammatico delle migrazioni, non ha rinunciato a scherzare sulla voglia di Made in Italy nel mondo. «La cultura italiana è apprezzata ovunque anche nel mio Paese: quando indosso una cravatta Made in Italy ho l’impressione che mia moglie mi voglia un po’ più bene». Non basta. Il diplomatico sudcoreano ha aggiunto: «Il mese scorso a New York c’è stato un mega ingorgo causato da una sola macchina: una piccola Fiat 500. Era quella del Papa». Una dichiarazione d’amore per il nostro ma certo che se basta una cravatta alla signora Yoo Soon-taek per apprezzare di più il marito, i nostri uomini sono i più amati del mondo...

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