Politica

Cresce la Sbai, cala Meloni Marchini corre su due fronti

Il sondaggio de Il Tempo.it Ultime ore per votare Nelle rivelazioni "Ipr" i grillini fra il 33% e il 35%

Vola il MoVimento 5 Stelle, crolla il Pd, il centrodestra non sfonda. Lo tsunami delle dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino, sbugiardato da Papa Francesco sul viaggio negli Usa e dai ristoratori sulle cene pagate con la carta di credito del Comune, si abbatte sui partiti e il vento dell’antipolitica populista soffia forte del Campidoglio. In un sondaggio commissionato da Porta a Porta alle società IPR e Tecné il M5S otterrebbe alle comunali a Roma tra il 33% (Tecné) e il 35% (IPR) dei consensi per l’elezione del sindaco. Il Pd nella Capitale si fermerebbe tra il 17% (IPR) e il 19% (Tecné). Una eventuale lista Marino si fermerebbe tra il 4% e il 5%. La coalizione di centrosinistra si fermerebbe tra 21% (IPR) e 23% (Tecné) e sarebbe superata da quella di centrodestra che raggiungerebbe il 26% (IPR) o il 27% (Tecné). «I numeri del sondaggio non mi stupiscono, rispecchiano quello che ogni giorno percepisco stando in mezzo alla gente - commenta il senatore grillino Vito Crimi - È la dimostrazione che i cittadini hanno capito che siamo l’unica forza di governo in grado di portare un vero cambiamento. Noi non dobbiamo rendere conto a nessuno per le nostre elezioni e questo ci rende liberi di portare proposte ed idee che possono davvero migliorare la città di Roma. Marino avrebbe dovuto dimettersi subito, quando è scoppiato lo scandalo di Mafia Capitale. Rimanendo in sella ha di fatto mantenuto il sistema in piedi, per questo ha delle colpe. Con una sua lista pulita se si fosse ripresentato avrebbe anche potuto vincere». Per il deputato Pd Michele Anzaldi, invece, i sondaggi confermano «purtroppo che l’esperienza di Marino in Campidoglio lascia solo macerie per il centrosinistra. Una coalizione che nel 2013 ottenne il 42% al primo turno ora sarebbe alla metà dei consensi. Dobbiamo impegnarci a ricostruire, in vista delle elezioni della prossima primavera, bisogna ricostruire in profondità il rapporto con la città, per presentare un progetto serio ai cittadini». Ma, coalizioni a parte, chi candideranno i partiti a sindaco. Il Tempo lo sta chiedendo in questi giorni ai propri lettori. Nel M5S il deputato Alessandro Di Battista sbaraglia la concorrenza e tra gli elettori grillini è il più gradito col 65% davanti a Virginia Raggi, seconda con il 12%. Risultato clamoroso nel centrodestra, dove la classifica subisce nel giro di un giorno un vero e proprio terremoto, risultato rivoluzionata. Souad Sbai, candidata virtualmente al Campidogli una decina di giorni fa dal segretario della Lega Matteo Salvini, balza in testa (27%, ieri era terza col 21%) davanti a Sveva Belviso (20%, che conserva il secondo posto). Non va oltre il terzo Alfio Marchini (18%), che il leader di FI Silvio Berlusconi contina a indicare come l’uomo ideale sul quale puntare nella Capitale. Quarto Francesco Storace (17%). Solo quinta posizione per Giorgia Meloni, che, in testa fino a ieri mattina col 51%, precepita al 16%. Situazione praticamente invariata rispetto a ieri nel centrosinistra. Tra gli elettori del Pd resiste in testa Marchini (33%), che piace pochissimo ai lettori de Il Tempo che votano per il centrodestra, ma trova invece un grandissimo gradimento tra gli elettori del Partito democratico. Dietro a Marchini c’è sempre il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone (17%). Terzo il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti (14), davanti al prefetto Franco Gabrielli (13%), ai ministri Marianna Madia (9%) e Paolo Gentiloni (7%). Chiude la classifica col 6% il presidente del Coni Giovanni Malagò. WWW.ILTEMPO.IT Siete elettori del centrodestra, del centrosinistra o del MoVimento 5 Stelle? Volete indicare il vostro candidato sindaco di Roma ideale? Votate sul nostro sito

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