Politica

I supporter di Ignazio vengono da fuori Roma

Al grido di «Onestà e legalità» una trentina di sostenitori hanno manifestato sotto la sede del Pd

Una trentina, stavolta. Al grido «Ignazio non mollare», poco prima dell’annuncio della formalizzazione delle sue dimissioni nelle mani della presidente dell’assemblea capitolina Valeria Baglio, i supporter del Sindaco marziano, tra turisti di passaggio frastornati e romani rassegnati, si sono ritrovati ieri a mezzogiorno davanti al Nazareno. «Onestà, legalità, civiltà, democrazia», chiedono di essere ricevuti dai vertici dem, ma l’ingresso del tempio piddino della città è scortato a vista dal cordone delle forze dell’ordine, si fanno riprendere reggendo cartelli con su scritto «Mafia Capitale ringrazia Pd e Vaticano». Chi sono? Esodati, ambientalisti (estimatori dell’assessore Estella Marino) con pure a seguito il vessillo del Wwf sventolante, persone legate al mondo dell’associazionismo solidale, della realtà internazionale. Ci sono i vicini a qualche minisindaco trascinatore, gli «ex simpatizzanti del Pd» mai iscritti, gli iscritti che hanno cambiato rotta, i renziani delusi. Diverse donne intorno alla sessantina, alcuni arrivano dalle zone limitrofe della Capitale. Uniti dalla rete, collante e bussola insieme, e dal passaparola. Barbara Linardi si fa notare in bici, in onore del Sindaco pedalatore, col cartellone appeso al collo «Marino resisti». È lei la capopopolo, sempre lei la voce che si udiva sotto il Marco Aurelio urlare a squarciagola. Inforca gli occhiali scuri e risponde alla stampa: Per lei Marino è stato un uomo onesto? «Sì», ci pensa un secondo. «Non è stato, è onesto: non è morto. Merita di andare avanti col suo lavoro». Pietro, elettore Pd, dice «ce l’hanno con lui perché ha toccato gli interessi dei poteri forti. Gli scontrini? Un modo sciocco per farlo cadere. Renzi? Né di sinistra né del Pd». Regna anche confusione. Aurora sottolinea: «Dicono che si è incrinato il rapporto tra Marino e la città? Beh, le periferie sono sporche. Chi vedo come prossimo sindaco di Roma? A sinistra nessuno, tutti ammanicati. È molto difficile trovarlo. Comunque troppo accanimento». Mariacivita, da Fiumicino: «Renzi da Fazio? Quando lo vedo cambio canale». Nel pomeriggio, raggiunti dalla notizia della lettera formale di dimissioni, chiedono a gran voce una lista civica: «Non voteremo più Pd. Non avevano messo in conto che avremmo potuto rivoltarci in questo modo contro l’apparato. Continueremo la protesta». Un signore esce da un palazzo: «Che è successo? Marino resisti (legge un cartello, ndr)». Sorride. «Stiamo a posto».

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