Politica

Bersani «mendica» un ringraziamento

Almeno ringraziateci. Pierluigi Bersani affida a un post su Facebook la sua amarezza per l’assoluta indifferenza con cui, di fronte al «sacrificio» dei 25 senatori della minoranza Dem sul voto delle...

Almeno ringraziateci. Pierluigi Bersani affida a un post su Facebook la sua amarezza per l’assoluta indifferenza con cui, di fronte al «sacrificio» dei 25 senatori della minoranza Dem sul voto delle riforme, nessuno, da via del Nazareno, li ha ringraziati. Niente, neppure una frase di circostanza, una pacca sulla spalla. Niente, Renzi non se li è proprio filati. E allora Bersani, sulla sua pagina Facebook, in modo molto sommesso, si è sfogato. «Quei venticinque senatori avevano detto: avanti con le riforme, sì al superamento del bicameralismo perfetto, sì al Senato dei cento, no al Senato dei nominati, no alla consegna delle funzioni di garanzia a un partito solo. Adesso il Senato è elettivo e nessun partito, da solo, potrà eleggere presidente della Repubblica e Corte costituzionale. Sono certo che la grande maggioranza degli italiani pensa che questo sia giusto. Perciò, per una volta, sarebbe dovuto venire dai vertici del Pd almeno un sussurro di riconoscimento a quei senatori». Ma i commenti al suo post sono stati negativi. Insomma Bersani è stato fatto letteralmente a pezzi. Alessandro D'Asdia: «Bersani, più ti ascolto e meno capisco come ho potuto votarti alle primarie »; Pietro Paolini: «Caro compagno, se ancora posso chiamarti così, è da molto tempo che avete perso il mio voto»; Fernando Caporilli: «Lei è un bugiardo, lei sta partecipando al disfacimento dell'Italia, è un vigliacco». Fra le pochissime voci positive quella di Marco Rizzo: «Segretario, non smettere di lottare. Gli italiani non capiscono che rivoluzionario risultato è stata la battaglia per il Senato elettivo. Continua così, per tener vivi i veri valori fondanti di questo Partito, contro ogni minaccia di perdita d'identità.

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