Politica

Senatori comprati: "Cav colpevole perché ricco"

I giudici: "Grazie alle sue finanze pagò con sprezzo". Intanto il Cav vede Salvini: "Piena sintonia"

Silvio Berlusconi potè affrontare i pagamenti corruttivi con sprezzo e senza avvertirne il peso, perché ricchissimo. Un vicenda che lo può collegare alla posizione di Valter Lavitola anche lui condannato». È un passaggio delle motivazioni, racchiuse in 150 pagine, con le quali i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Napoli, lo scorso 8 luglio hanno condannato a tre anni Silvio Berlusconi nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta compravendita di senatori. «Valter Lavitola è la mente e l’ispiratore dell'operazione liberta», ovvero la compravendita di senatori per far cadere il Governo Prodi», si legge ancora nella sentenza. Secondo i giudici, manca l’indagine sulla provenienza della provvista «ma non vi sono dubbi che essa provenisse dalle risorse personali di Berlusconi che vanta delle risorse economiche ingentissime in relazione alle quali insomma tre o anche cinque milioni di euro sono poco più che il costo di una cena per una tavolata di amici in rapporto alle finanze non esigue di un parlamentare ma ciò - scrivono i giudici - non sminuisce la gravità della vicenda perché anzi in qualche modo dimostra lo sprezzo con cui il ricchissimo Berlusconi poté affrontare quei pagamenti corruttivi senza doverne avvertire minimamente il peso». «Le motivazioni sono risibili e, al contempo, irritanti - ha attaccato il deputato di FI Luca Squeri - siamo di fronte a un impeto "letterario" dei giudici, che si addentrano in commenti assurdi sulle risorse economiche di Berlusconi, al punto da sembrare quasi invidiosi di lui e delle sue possibilità». «Da ciò che viene scritto - continua Squeri - è sempre più evidente la vera "colpa" che i giudici danno a Berlusconi: essere un imprenditore e un politico di grandissimo successo. L’ennesimo teorema giudiziario, insomma, trova riscontro in queste motivazioni piene di aggettivi e interpretazioni, in cui si sostiene di fatto che Berlusconi non può non essere colpevole». Sul fronte politico, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini hanno svelato il loro incontro tenutosi domenica sera a cena, per guardare insieme la sfortunata partita del Milan e discutere delle candidature alle prossime Amministrative. «Sulle questioni politiche c’è stata piena sintonia su tutto» hanno annunciato i due in una nota congiunta. Successivamente, Salvini ha spiegato che per la corsa a Palazzo Marino «non c’è un solo nome ma c’è una rosa. Li comunicheremo quando avremo ricevuto la disponibilità degli interessati».

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