L'Aula del Senato con 166 voti a favore, 56 contrari e 5 astenuti ha approvato l'art.7 del ddl Boschi, che prevede che il Senato della Repubblica prende atto della cessazione dalla carica elettiva regionale o locale e della conseguente decadenza da senatore. In precedenza, Lega e Forza Italia avevano annunciato il ritiro di tutti gli emendamenti all'art.7 a condizione che ci sia, da parte del governo, una vera valutazione riferita agli articoli 10 e 31.Il presidente del Senato Piero Grasso comunicato in Aula a Palazzo Madama che la presidenza ha ammesso il voto segreto su tre emendamenti al ddl Boschi di riforma della Costituzione. Si tratta del 10.903, del 10.907 e del 10.381399c, per quest'ultimo la richiesta di voto segreto è parzialmente ammissibile. Gli azzurri ritirano gli emendamenti Anche Forza Italia ha ritirato parte degli emendamenti presentati all'articolo 7 del ddl riforme, sempre per mostrare a governo e maggioranza - come ha già fatto la Lega - una disponibilità ad aprire una riflessione su alcuni nodi della riforma ancora da sciogliere e, in particolare, sul procedimento legislativo (art.10) e sull'elezione del Capo dello Stato (art.21). Pentastellati assenti M5S non era presente in Aula per una riunione del gruppo. Pietro Grasso ha chiuso gli interventi affermando che è «chiaro l'orientamento di tutti i gruppi ad andare velocemente ai punti caldi e di interesse» del provvedimento. Lega e Fi: ecco la richiesta avanzata al Governo Una riflessione sui 'nodi' ancora da sciogliere sul ddl riforme. Lega e Forza Italia chiedono al governo di 'aprire' su alcune modifiche da apportare agli articoli 10, 21, 31 e 39 del testo Boschi. Articoli che riguardano l'elezione del Capo dello Stato, il procedimento legislativo, il Titolo V e le norme transitorie. Se il governo, è la condizione posta da Roberto Calderoli, apre ad alcune modifiche da concordare insieme, allora la Lega è disponibile a ritirare circa 35 mila emendamenti. Questo, purché, scandisce Calderoli, "ci sia da parte del governo un'apertura a una riflessione seria, in particolare sull'emendamento 10.201 a firma Russo che io voterei, e il governo potrebbe proporre una riformulazione e saremmo sulla buona strada per trovare una via d'uscita". Calderoli chiede poi al governo di chiarire sull'emendamento Cociancich all'articolo 21, che avrebbe un effetto 'canguro'. Il capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, ha fatto proprio l'appello del leghista: "Quelle di Calderoli sono parole sagge e devono essere prese in considerazione, serve una pausa di riflessione. Sono temi che l'Assemblea non può non dibattere, per capire che percorso abbiamo davanti".
Riforme, via libera in Senato ad articolo 7. Lega e FI ritirano emendamenti
L'approvazione riguarda i titoli di ammissione dei componenti del Senato. Romani e Calderoli chiedono una riflessione su elezione del Capo dello Stato e procedimento legislativo
