Politica

Sì all’articolo 2 I dissidenti Pd si accontentano

Alla fine l'abbraccio di Maria Elena Boschi e il sorriso di Luca Lotti sono per Anna Finocchiaro. Il via libera all'emendamento che porta il nome della presidente della commissione Affari...

Alla fine l'abbraccio di Maria Elena Boschi e il sorriso di Luca Lotti sono per Anna Finocchiaro. Il via libera all'emendamento che porta il nome della presidente della commissione Affari costituzionale è stato il suggello dell'accordo nel Pd e la premessa all'approvazione dell'articolo 2 delle riforme. Punto su cui il ddl Boschi ha rischiato. E non poco. «Il cuore della riforma» è stato approvato con «74 voti di scarto» ora la «strada è tutta in discesa», dice il senatore renziano Andrea Marcucci. I numeri dell'ok all'art. 2 però non sono stati brillanti: 160 sì, uno in meno della maggioranza assoluta. Dalle parti del Pd non si da troppa enfasi alla cosa. Assenze, quasi tutte nel fronte centrista della maggioranza, a cui non si vuole dare una sfumatura politica. Bensì una più prosaica spiegazione: «È sabato». In futuro i senatori, grazie all'accordo raggiunto, non saranno eletti direttamente dai cittadini, ma le scelte di questi ultimi saranno «vincolanti». Recita infatti il testo dell'emendamento: «La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi».

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