«Massima urgenza» per l’elezione dei tre giudici costituzionali di nomina parlamentare. La chiede il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Con la seduta comune di ieri (giovedì ndr.) - ricorda il Capo dello Stato - si sono esaurite le votazioni che richiedono quorum di maggioranza diversi per l’elezione dei giudici costituzionali da tempo mancanti. Mi auguro che il Parlamento provveda, con la massima urgenza, a questo doveroso e fondamentale adempimento, a tutela del buon funzionamento e del prestigio della Corte costituzionale e a salvaguardia della propria responsabilità istituzionale». I giudici da sostituire sono Luigi Mazzella, cessato dal mandato nel giugno del 2014; lo stesso Mattarella, che ha lasciato la Corte a gennaio di quest’anno; e Paolo Maria Napolitano, arrivato al termine del mandato nel luglio scorso. Finora si sono svolti, rispettivamente, 26, 5 e 3 scrutinii e dal prossimo per l’elezione occorrerà in tutti e tre i casi un quorum dei tre quinti (e non più due terzi) l’assemblea, pari a 571 voti. I presidenti del Senato e della Camera Pietro Grasso e Laura Boldrini esprimono totale condivisione per l’appello rivolto da Mattarella al Parlamento. Grasso e Boldrini, ricorda una nota congiunta, «avevano ripetutamente sollecitato al riguardo le forze politiche nelle riunioni delle rispettive Conferenze dei Capigruppo dei mesi scorsi. Si augurano pertanto che, anche in conseguenza delle parole odierne del presidente Mattarella, la questione venga affrontata tempestivamente e con senso di responsabilità per permettere alla Corte Costituzionale di lavorare a ranghi completi». Dal canto loro, i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera Luigi Zanda ed Ettore Rosato si dicono «pronti a raccogliere l’appello del Capo dello Stato affinché il Parlamento elegga rapidamente i tre giudici della Corte Costituzionale mancanti».
Mattarella: «Subito i giudici della Consulta»
«Massima urgenza» per l’elezione dei tre giudici costituzionali di nomina parlamentare. La chiede il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Con la seduta comune di ieri (giovedì ndr.)...
