Politica

Renzi prof alla scuola di Letta? «Perché no...»

Matteo Renzi professore alla scuola «di politiche» di Enrico Letta? «Vedremo...Why not?» è stata la risposta dell’ex premier ieri alla presentazione del suo progetto. Sul quale, prima di tutto Letta...

Matteo Renzi professore alla scuola «di politiche» di Enrico Letta? «Vedremo...Why not?» è stata la risposta dell’ex premier ieri alla presentazione del suo progetto. Sul quale, prima di tutto Letta ha voluto dare una sottolineatura: la scuola è di «politiche» e non di «politica» «perché le politiche obbligano a concentrarsi sui contenuti e la politica deve avere valori e contenuti». Poi i numeri di questa nuova iniziativa: 100 studenti, 55 uomini e 45 donne, età 19-25, tutti selezionati da Emma Bonino e Pascal Lamy, 50 professori, tutti gratis, corsi da ottobre a maggio tra Roma, Strasburgo e Bruxelles con il sostegno dell'Arel, il centro studi fondato da Beniamino Andreatta. In programma anche conferenze pubbliche di alcuni big come la Bonino e Lamy ma anche Marc Lazar, Federica Mogherini, Herman Van Rompuy, Martin Schulz. La scuola, ha spiegato l’ex premier, vuole infondere ai giovani l'idea che «la politica non è qualcosa di sporco» ed è rivolta a loro perché «la generazione dei ventenni è una generazione sulla quale scommettere». «Questa scuola non è un luogo di rivincita personale, non è nemmeno una scuola di partito», ha detto ancora Letta che a chi gli ha chiesto se si trattasse di un trampolino per il suo rientro il politica. E se si presentasse la possibilità al Congresso del Pd? Letta ha risposto con un secco «no» scuotendo la testa. Per l’ex premier «la politica non deve essere un mestiere, deve essere passione e impegno. Sono finite le carriere politiche cinquantennali come le conoscevamo nella prima Repubblica». Lui stesso, del resto, ha deciso di dimettersi dal Parlamento: «E non c'è da parte mia nessuna nostalgia». Letta ha sottolineato ancora: «Mi sento un costruttore e non un guastatore. A volte fare il guastatore consente di avere risultati importanti, ma essere costruttore per me alla lunga paga».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.