Caro Direttore, anche nella politica, come nella vita di tutti i giorni, quando ci sono separazioni tutta la famiglia e gli amici entrano in fibrillazione. Chiacchiere, pettegolezzi, mezze verità finiscono in una maionese impazzita, che va dagli iPad alle stanze; dalle segretarie ai rimborsi. Ieri sera, comunque, nella grande festa organizzata per il patriarca di Forza Italia gli animi erano molto rasserenati. Papà Silvio sembrava ben più giovane dei suoi 79 anni: diversi chili in meno e una linea e uno scatto invidiabile, che lo facevano saltellare da un posto all’altro per salutare gli amici convenuti. Poco prima di mezzanotte, grande torta tonda su un tavolo centrale, rigorosamente rosso-nera, sapientemente illuminata con candele scintillanti. Il ritrovato Apicella cantava il tradizionale «Tanti auguri», accompagnato dal coro degli invitati, scatenati con gli smartphone a riprendere la scena del Messia ritornato in terra, pronto a dare di nuovo battaglia. Istrione più di sempre, il Cavaliere ha chiuso la serata con l’immancabile battuta: «Scusate ma mi hanno telefonato e ora devo andare a ballare...», sotto gli occhi sorridenti di Francesca Pascale, illuminata da una scintillante parure di diamanti. Grandi parole di affetto Silvio Berlusconi ha avuto per il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, che vive con tanta tristezza lo sfarinamento di vecchi rapporti e l’uscita di alcuni parlamentari dal gruppo. Nell’ultimo articolo sul travaglio di Forza Italia, mi soffermavo anche su Brunetta, professore prestato alla politica, e ho raccolto confidenze che si sono rivelate inesatte. È vero che la sua passione per la politica lo porta ad essere a volte ruvido, ma non è vero che Gianni Letta, con il quale ha avuto confronti a volte coloriti, ma che lo stima molto, abbia mai pensato di buttarlo giù dalla finestra. Così come è stato solo folcloristico e non reale dire che, per una nomina, si sarebbe steso su un tappeto di fronte a Berlusconi. Anche perché di nomine, lui che è professore universitario ed economista apprezzato nel mondo, non ne ha proprio bisogno.
A proposito dei retroscena su Brunetta
Caro Direttore, anche nella politica, come nella vita di tutti i giorni, quando ci sono separazioni tutta la famiglia e gli amici entrano in fibrillazione. Chiacchiere, pettegolezzi, mezze verità...