Un sindaco a cui piace viaggiare, presenziare agli eventi internazionali, incontrare i suoi omologhi in tutto il mondo. Fascia al collo e nome di Roma al seguito. Sono 19 le «missioni» che Ignazio Marino ha effettuato in Italia e all'estero negli ultimi due anni, almeno quelle finora contabilizzate e pubblicate sul sito di Roma Capitale. Per una cifra totale spesa di quasi 18mila euro, ben 17.739,76 euro per la precisione. Eppure non è «tutto trasparente», come si evinceva da una nota ufficiale del Campidoglio di qualche giorno fa. Innanzitutto, perché ancora non sono stati pubblicati i rendiconti dei viaggi effettuati nel 2015, unica eccezione quello relativo alla visita a Parigi dal 24 al 26 marzo scorso, quando Marino partecipò a una «riunione dei sindaci delle capitali e delle grandi città europee sui cambiamenti climatici in vista della conferenza Paris COP21». Sappiamo però che in questi nove mesi il primo cittadino si è spostato più volte (e non solo per andare in vacanza) dalla Capitale, dunque la sezione del portale capitolino è in ritardo di almeno sei mesi con gli aggiornamenti. Ma non è tutto. Dal Comune, infatti, si affermava che sarebbero stati pubblicati i dettagli delle spese, anche quelle di rappresentanza effettate dal sindaco con la sua carta di credito, nella stessa città di Roma. Ma di questo rendiconto non c'è neanche l'ombra. Come finora non sono stati forniti i dati richiesti dai gruppi capitolini d'opposizione, su tutti il Movimento 5 Stelle, ma anche la Lista Marchini con Alessandro Onorato e il Nuovo Centrodestra con Roberto Cantiani. Qualche esempio? Ad oggi non sapremo mai come sia stato possibile che il sindaco abbia speso quasi la stessa cifra per andare a Milano il 26 e 27 luglio 2013 all'incontro con il sindaco Pisapia (399,67 euro) e per recarsi a Londra il 12-13 agosto 2014 a conoscere il suo omologo della Capitale britannica (411,39 euro). Destinazioni molto differenti l'una dall'altra. Prendiamo invece due viaggi in Italia, molto simili. Il 23 ottobre 2014 il primo cittadino sale sul treno ad alta velocità e arriva a Firenze per l'assemblea annuale dell'Anci: ci resta anche il giorno 24 , e poi torna indietro. Spesa totale del viaggio e del pernottamento (più, immaginiamo, almeno due pranzi e una cena) pari a 301 euro. Un anno prima, sempre il sindaco si era recato a Milano per la ìprima giornata nazionale dei Comuni Italiani relativa al tema Expo Milano 2015”: sempre due giorni, 23 e 24 settembre 2013, ma la spesa risulta più che raddoppiata: 698,96 euro. Ci saranno stati sicuramente degli ìimprevisti”: un taxi impantanato nel traffico, un biglietto del treno acquistato all'ultimo momento, una cena di pesce invece che un panino. Ma non lo sapremo mai, perché i dati sul sito non ci sono e le richieste di accesso agli atti dell'opposizione non vengono esaudite. La fattura che ha attirato la nostra attenzione, perché molto più cara delle altre, è sicuramente quella relativa al viaggio che Ignazio Marino ha compiuto fra il 10 e il 14 dicembre 2013 nelle città di New York e di Washington. Parliamo di ben 6.132,47 euro, un terzo del totale di tutte le missioni. Nella Grande Mela il sindaco andò a far visita al suo omologo newyorkese, l'amico Bill De Blasio, poi nella Capitale stelle e strisce c'è stato l'incontro con il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, e la presentazione alla National Gallery dell'esposizione di Galata Morente, la scultura attribuita a Epigono in prestito dai Musei Capitolini. Si dirà: i viaggi Oltreoceano costano molto di più di quelli in Europa. E' vero, ma in altre occasioni il sindaco ha speso molto di meno: 1228 euro nell'agosto 2014 quando si recò a New York con l'assessore Caudo, addirittura solo 125 euro quando volò a Boston per un convegno sui trasporti, evidentemente ospite di qualche struttura locale. Infine, bisogna tener conto che questi rendiconti riguardano soltanto le spese del sindaco. Ci sono poi quelle dello staff al seguito e le spese degli altri assessori, solo in parte pubblicate sul sito internet di Roma Capitale.
Tutti i viaggi e le spese di Ignazio (però manca il conto di quest’anno)
"Trasparenza a metà sul sito del Campidoglio"