Politica

Ponte sullo Stretto di Messina, è scontro

Presentata e approvata alla Camera una mozione di Ncd sulla riconversione ferroviaria, ma il ministro Delrio frena: "Il dossier non è sul mio tavolo"

Il Ponte sullo Stretto divide e porta l'opposizione ad alzare la voce contro il governo. La polemica segue l'ordine del giorno presentato da Ap-Ncd sulla Salerno Reggio-Calabria e approvato dalla maggioranza. Sul tavolo: la riconversione ferroviaria della grande opera. L'esecutivo, con il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro, apre in Aula alla Camera la valutazione della "opportunità di una riconsiderazione del progetto come infrastruttura ferroviaria, previa valutazione e analisi rigorosa del rapporto costi-benefici". Il Ponte non è una priorità. Può tranquillamente essere rimandato ad un altro momento, dice il governo. Ma Ncd non perde tempo per portare all'ordine del giorno una storica battaglia berlusconiana per il Sud. Delrio: "Il dossier non è sul mio tavolo" Interviene sulla questione anche il ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, che smentisce una eventuale riapertura alla costruzione del Ponte. "Il sottosegretario Del Basso De Caro ha semplicemente accolto l’invito fatto al governo di valutare, se lo vorremo, l’opportunità di riguardare i costi e benefici di quel progetto. Dovremo valutare, ma in questo momento il dossier non è sul mio tavolo. Abbiamo dossier più urgenti. Ma, se una forza politica o il Parlamento ci invita a valutare se un domani potremo riaprilo, noi non diciamo di no. Non abbiamo pregiudizi, la valutazione si fa sempre". La replica dei moderati alla sinistra non si fa attendere. Per Vincenzo Garofalo, deputato di Area Popolare e vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera "l’ok del governo alla nostra mozione sul progetto è un segnale positivo. E’ tempo che si torni a parlare del Ponte sullo Stretto, con un approccio nuovo e maggiormente costruttivo, senza demonizzazioni inutili e dannose. Il Ponte sullo Stretto è un’opera importante, necessaria ed utile per il Mezzogiorno e la sua crescita". Le reazioni dell'opposizione Sel attacca a testa bassa. Il capogruppo alla Camera, Arturo Scotto, parla "di colpo di scena degno di un thriller. Il governo cambia idea e per tenersi buono l’alleato dell’Ncd apre alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, anche se ad uso ferroviario. Invece di impegnarsi per finire la Salerno-Reggio Calabria e per ammodernare il sistema viario calabrese, preferisce assecondare il ministro dell’Interno, Alfano, e il suo partito, l’Ncd, sponsor di questa opera inutile per lo sviluppo del Mezzogiorno". Nichi Vendola, presidente di Sel, twitta   Non ci posso credere, dalle parti Palazzo Chigi vogliono continuare a gingillarsi con ponte su #Stretto. Opera inutile, dannosa, delirante — Nichi Vendola (@NichiVendola) 29 Settembre 2015 Un giorno un favore a #Verdini, il giorno successivo un favore ad #Alfano e a Ncd. Il #cambiaverso #PonteSulloStretto — Nichi Vendola (@NichiVendola) 29 Settembre 2015 Scintille anche dal MoVimento 5 Stelle. Smentendo lo stesso Delrio oggi il governo cambia idea e, subendo l’eterna campagna elettorale di Alfano - scrivono i deputati delle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera del M5s - in Aula ha appena affermato di voler riconsiderare il progetto del Ponte sullo Stretto. Ma come: non era il governo della manutenzione e non delle grandi opere? Ritorna in auge un progetto inutile e dispendioso, voluto dal ministro Alfano che - a questo punto è chiaro - detta l’agenda del governo".

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