Politica

Fratelli coltelli. Il partito si divide sui soldi di An

Spaccatura nell'assemblea nazionale. La leader boccia la mozione dei quarantenni. E loro escono dall'Aula

La tre giorni di festa di Atreju 2015 si conclude con una spaccatura politica in zona Cesarini. Galeotta, ancora una volta, è stata la questione legata al destino della Fondazione Alleanza nazionale. Proprio negli ultimi istanti della kermesse, infatti, le tensioni latenti tra le diverse sensibilità si sono manifestate plasticamente in vista dell’assemblea della Fondazione An del prossimo 3-4 ottobre. Il tutto nasce dall’annuncio di Giorgia Meloni, che di Fratelli d’Italia è presidente, fatto a Paolo Del Debbio sulla convocazione di un congresso straordinario del suo partito entro tre mesi proprio nell’ottica di resettare e aprire «per riportare a casa tutti coloro che nella destra hanno ancora qualcosa da dare».     LA PROPOSTA DI GIORGIA Questa proposta, sotto forma di mozione, è arrivata poche ore dopo all’Assemblea Nazionale di FdI svoltasi a porte chiuse. Il documento, presentato dalla Meloni e letto ai partecipanti dal presidente dell’Assemblea Ignazio La Russa riporta, tra i punti, di voler «aprire ulteriormente il nostro movimento» e per fare questo si è pronti a «demandare ad una apposita Segreteria generale largamente rappresentativa la esatta definizione delle regole congressuali» di questo appuntamento che si propone così allargato anche a chi non è iscritto a Fratelli d’Italia. Il punto più delicato, però, è quello che riguarda la richiesta che arriva dalla mozione: «Non appare condivisibile né sostenibile da FdI (che impegna in tal senso i suoi iscritti) un eventuale percorso che duplichi, o addirittura moltiplichi i soggetti come associazioni create appositamente o altro a cui fare riferimento per questo necessario allargamento, così come non appare giuridicamente possibile (al di là del merito) la trasformazione in partito della Fondazione An né la destinazione del suo patrimonio, a tal fine, oltre i limiti di legge». Di fatto una sconfessione apertis verbis della «mozione dei quarantenni», vicina all’area di Gianni Alemanno e Roberto Menia. Alla lettura di questo testo, non a caso, una parte dei componenti che si riconosce nella mozione dei quarantenni è uscita polemicamente dall’assise che ha votato e approvato, a maggioranza, il testo. Solo due i voti contrari.     REPLICA DEI «QUARANTENNI» Non si è fatta attendere la replica degli scontenti, polemica sui modi e sulle richieste giunte da Meloni. «L’odierna Assemblea Nazionale di FdI, convocata e svolta in modo confuso e improvvisato, si è conclusa con una votazione su un ordine del giorno privo di ogni valore legale – scrivono Francesco Biava, Sabrina Bonelli e Marco Cerreto - Infatti, dopo aver strozzato il dibattito in pochissimi interventi, si è imposta una votazione in una sala piena di ospiti e presenze casuali, senza nessuna verifica del numero legale». Per questo motivo i dissidenti hanno preferito manifestare la propria contrarietà «non partecipando ad un voto il cui unico obiettivo sembra essere quello di un’indebita interferenza nella prossima Assemblea della Fondazione An». Secondo la componente «è del tutto inadeguato riproporre come modello di riaggregazione della destra la ripetizione di un congresso di rifondazione di FdI, già svolto un anno e mezzo fa. È ancora più grave che, nel momento in cui ci si propone come punto di riferimento per tutta la destra, l’odg proposto cerchi di bloccare il dibattito nell’Assemblea della Fondazione An». Insomma, ai quarantenni questa mozione non va. E lanciano un appello alla Meloni: «Cara Giorgia, questa non è la strada per riaggregare».     COSA ACCADRÀ ADESSO? Resta una settimana per provare a vedere se tra Meloni e i «quarantenni» è possibile trovare l’ultima mediazione. Da parte loro gli esponenti della maggioranza emersa dall’Assemblea di FdI fanno filtrare che il leader tenterà di far convergere la minoranza sul progetto mantenendo una posizione unitaria anche all’incontro della Fondazione. Ciò che è certo è che saranno sette giorni di ennesimi colpi di scena sul destino dei figli della Fiamma.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.