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Politica

Ambiente

Greenpeace boccia Matteo «La sua politica energetica punta solo su trivelle e petrolio»

«Bocciato in politiche sulle rinnovabili». Ieri i volontari di Greenpeace sono scesi nelle strade di 21 città italiane per «dare i voti» alla strategia energetica del governo, giudicato «impreparato di fronte alla sfida climatica e alla rivoluzione energetica in corso». Nei volantini distribuiti ai passanti la pagella destinata a Renzi: «Il giudizio sull'operato del governo, che in Italia continua a puntare sulle trivelle e sul petrolio penalizzando settori cruciali come l'efficienza energetica, l'eolico e il solare, è nettamente negativo». I volontari dell'organizzazione ambientalista hanno portato nelle piazze anche una sagoma di cartone con il capo del governo impegnato a scrivere su una lavagna la «sua» formula energetica per rilanciare il Paese: «Più trivelle, più petrolio, meno rinnovabili, meno turismo, più disastri ambientali». «Renzi ama comunicare con mezzi immediati come slide e lavagne e noi abbiamo scritto sulla sua lavagna il futuro che ha in mente per il Paese: un'Italia disseminata di trivelle e che ostacola energie pulite e vantaggiose come quelle fornite dal sole e dal vento», spiega Luca Iacoboni, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. Si tratta di «una strategia energetica legata al passato, da bocciare senza riserve, che dimostra scarsa comprensione del presente e mancanza di visione futura».

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