Politica

«Ecco perché deve tornare An»

Fausto Orsomarso, consigliere regionale in Calabria eletto con Forza Italia, è uno dei sei firmatari della «mozione dei quarantenni», che propone un ruolo più «politico» per la Fondazione An e...

Fausto Orsomarso, consigliere regionale in Calabria eletto con Forza Italia, è uno dei sei firmatari della «mozione dei quarantenni», che propone un ruolo più «politico» per la Fondazione An e sarà discussa nell’assemblea del 3 ottobre. Orsomarso, perché ripartire da An? «Il tema non è né il nome, né il simbolo, ma una domanda: c’è uno spazio politico per chi ha un dna di destra? Noi crediamo che ci sarà sempre. E per riprendere quella strada è necessario fare i conti con il nostro passato». Cosa manca a Fratelli d’Italia per rappresentare la «destra» di cui parla? «Un pezzo della sua storia. Le faccio un esempio: Fini non è interessato a ruoli di primo piano. Ma che male ci sarebbe a chiedergli dei consigli, anche solo sugli errori commessi? Lo stesso discorso vale per la Fondazione, che è un patrimononio sia ideologico che materiale. Prenda la sede di via della Scrofa: ha per tutti noi un valore emotivo, ma è anche un edificio che potrebbe tornare utile nel momento in cui i partiti non hanno molti mezzi. Perché non utilizzarlo?». La Meloni non condivide la mozione. «Forse in Fratelli d’Italia temono la riproposizione di un vecchio schema. Non è così. Giorgia è la carta migliore della destra, ma se fosse affiancata da una classe dirigente all’altezza il partito ci guadagnerebbe. Spero che ad Atreju lei promuova una mozione unitaria per recuperare tutte le personalità della destra, anche chi ha fatto mille errori». C’è spazio a destra oltre Salvini? «Lui non c’entra niente con la destra e non è più il tempo dei surrogati. Bisogna evitare quanto accaduto a tanti miei elettori in Regione che, a livello nazionale, non si sentono rappresentati e votano M5S».

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