Un leggero aumento dei consumi, così lieve da fare quasi tenerezza. Nell’insieme dei primi sei mesi dell’anno le vendite sono in lieve miglioramento (+0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2014 e aumentano sia per i prodotti prodotti alimentari che per i prodotti non alimentari. Il progresso è però «meno brillante rispetto alle attese», secondo Confcommercio, e sembra riguardare soprattutto la grande distribuzione (con vendite in aumento dell'1,4% nel semestre) lasciando al palo le piccole e medie imprese (-0,3%), come sottolinea Confesercenti. Questo il quadro che induce all’ottimismo il governo e che lo ha portato a rialzare le stime del pil del 2015. Eppure finora solo il clima di fiducia si è rimesso a crescere, una base importante ma ancora non sufficiente a fara cantare vittoria. Le intenzioni di spesa in ripresa delle famiglie italiane, seppur positive, non sono riuscite a evitare la chiusura nei primi sei mesi di quest’anno di 35 mila attività commerciali al dettaglio. Tra le ombre messe in evidenza dalla Confcommercio nel suo ultimo rapporto slla spesa c’è proprio il fatto che che i piccoli negozi continuano a soffrire perché rimangono fuori dalle scelte di consumo degli italiani .
Vendite in lieve aumento Troppo poco per evitare la chiusura di 35 mila negozi
Secondo Confcommercio vengono lasciate al palo le piccole e medie imprese (-0,3%)