Politica

Nei primi tre mesi 2015 compravendite giù del 3% E l’inversione non si vede

La flessione è stata più marcata per il settore produttivo (-7,1%), per il terziario (-6,4%) e il commerciale (-5,2%)

Se c’è un settore che crea ricchezza in questo Paese questo è il mattone. Ebbene nonostante la ripresa annunciata, i prezzi che hanno toccato il fondo e dunque potrebbero rimettere in moto gli acquisti, il mercato è ancora in stato comatoso. Il primo trimestre del 2015 è stata un’autentica doccia fredda con un -3% delle compravendite rispetto allo scorso anno, -3,4% per l'intero comparto immobiliare. La flessione è stata più marcata per il settore produttivo (-7,1%), per il terziario (-6,4%) e il commerciale (-5,2%). Il dato è stato dato dall’Agenzia delle Entrate, che però ha spiegato il calo alla luce della tassazione più favorevole introdotta lo scorso anno. I primi tre mesi del 2015 sono stati raffrontati con quelli del 2014, periodo in cui sono stati formalizzati molti acquisti che erano di fatto conclusi a fine 2013, proprio per avere i vantaggi fiscali rappresentati dall’applicazione di aliquote ridotte. Quindi, analizzando lo stesso dato depurato dalle transazioni avvenute nel primo trimestre 2014 per il nuovo regime fiscale agevolato, emerge nel primo trimestre 2015 un leggero rialzo del mercato immobiliare delle abitazioni, che segna un +0,8%. Magra consolazione. Gli italiani il mattone per ora non lo vogliono proprio. E se non riparte la casa, l’economia non si muove

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