«C ome può l’Italia non esser campione?», si domandava Benito Mussolini nel 1934, a poche ore dalla finale del campionato mondiale di calcio, a Roma, che avrebbe opposto la nostra nazionale alla Cecoslovacchia. Una domanda retorica, l’Italia vincerà quella finale, ma con almeno l’incertezza di giocarla contro una squadra straniera. Matteo Renzi, che è volato a New York per assistere alla finale di tennis per gli Us Open, la domanda non dev’essersela neppure posta visto che entrambe le finaliste erano italiane, Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Perché non c’è migliore narrazione per l’ottimismo contro i gufi di una finale insperata (raggiunta grazie al talento della Pennetta e della Vinci) dove l’Italia vince, comunque vada. Dopo averci rotto i cabbasisi con parole anglofone, come storytelling e plot, scopriamo col tennis che la comunicazione del premier segue le regole più vecchie del mondo, a cominciare dallo sport. Mussolini, che fece della messa in scena, della fotografia e del suo uso, una strategia d’immagine e pubblica, le occasioni sportive vincenti nel Ventennio non se le lasciava mai sfuggire. Riceveva a Palazzo Venezia la nazionale di calcio vittoriosa, si congratulava con Primo Carnera, il campione di pugilato di cui il Minculpop vietava «di pubblicare foto a terra», si faceva ritrarre a cavallo, mentre giocava a tennis, a un Gp automobilistico oppure allo stadio, sul palco d’onore. Il calcio e lo sport, nel fascismo, son serviti a tradurre la massa in pubblico-spettatore, soprattutto nei momenti vincenti. Perché la vittoria è un viagra dell’ottimismo, di chiunque siano i meriti. Perché sport, immagine e politica vanno a braccetto e Renzi lo sa. Così, in attesa di vedere se Roma otterrà i Giochi del 2024, torna alla mente una vecchia rima di Curzio Malaparte, riadattata per l'occasione: «Sorge il sole, canta il gallo, o Renzi monta a cavallo».
Il mago della comunicazione? Copia Mussolini
di Massimiliano Lenzi «Come può l’Italia non esser campione?», si domandava Benito Mussolini nel 1934, a poche ore dalla finale del campionato mondiale di calcio, a Roma, che avrebbe opposto la...
