Le riforme segnano il passo e lo scoglio, al momento, è l’articolo 2 del ddl Boschi. Ieri alla Camera sono tornati a vedersi Pierluigi Bersani e Lorenzo Guerini. Una chiacchierata informale per cercare di sbloccare la partita, ma per ora non c’è alcun passo in avanti. Oggi si terrà a palazzo Madama una riunione, invocata da Matteo Renzi, alla quale saranno presenti i capigruppo (Rosato e Zanda) Anna Finocchiaro, Emanuele Fiano e Doris Lo Moro. «È un modo per concedere una exit strategy ai bersaniani», ragiona un fedelissimo del premier. Ulteriori aperture non sono previste. La maggioranza prende tempo, il provvedimento dovrebbe andare in Aula attorno al 23 settembre e per ora prevale l’ipotesi dell’accantonamento del punto più controverso. I vertici del Pd attendono il pronunciamento da parte del presidente Grasso, prima di imbastire una vera e propria trattativa, ma non sul cuore della riforma. «Deve essere lui - sottolinea una fonte renziana - a trovare il modo per far ritornare i ribelli sui propri passi e deve farlo al più presto». Ma la seconda carica dello Stato ha ribadito più volte che si esprimerà solo alla fine e che occorre un accordo politico per evitare spiacevoli incidenti in Parlamento. Il rischio è che le prime avvisaglie della battaglia possano arrivare già sull'articolo 1 del testo oppure che le opposizioni facciano mancare il numero legale. Per questo motivo è ripartita l’offensiva della maggioranza sui numeri. Il segretario del Pd vuole che il suo partito sia al suo fianco, la convinzione è che una decina di dissidenti possa sfilarsi. Anche i malpancisti di Ncd dovrebbero rientrare, per evitare possibili crepe la maggioranza potrebbe giocare la carta dei ricambi delle presidenze di commissioni e posticipare a novembre il ddl sulle unioni civili. Il Pd ha poi aperto un dialogo, portato avanti anche dal presidente della Commissione Finocchiaro, con le forze dell’opposizione. «La verità - sottolineano fonti parlamentari di FI - è che Renzi sta cercando i voti del centrodestra per poi piegare la minoranza del Pd». Altri sì potrebbero arrivare dalla Lega e dalle file di Gal e dagli ex M5s. Sicuri i dieci voti dei verdiniani.
Renzi tratta per «piegare» la minoranza Pd
Le riforme segnano il passo e lo scoglio, al momento, è l’articolo 2 del ddl Boschi. Ieri alla Camera sono tornati a vedersi Pierluigi Bersani e Lorenzo Guerini. Una chiacchierata informale per...