Lega Nord e Roma proprio non ce la fanno ad andare d’accordo. Nonostante gli sforzi di Matteo Salvini per lanciare il movimento per il Centro-Sud a partire dalla Capitale. Argomento dell’ennesimo scontro politico, manco a dirlo, la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Una possibilità sulla quale Salvini, a dire il vero, è sempre stato scettico sin dallinizio, così come il Carroccio si era sempre opposto alla candidatura della Capitale ai Giochi del 2020, poi abortita dal governo Monti. La nuova bocciatura del sogno Roma 2024 arriva stavolta dal Consiglio regionale del Veneto, che approva una mozione contro la candidatura olimpica della Città Eterna presentata come primo firmatario dall’indipendentista veneto Antonio Guadagnini e votata oltre che dalla maggioranza che sostiene il governatore Luca Zaia anche dai consiglieri del MoVimento 5 Stelle. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la Mozione contro la candidatura di Roma ai giochi olimpici 2024 primo firmatario l’indipendentista veneto Antonio Guadagnini che esprime la propria soddisfazione per il voto dell’aula che ha visto la Lega, la maggioranza e il Movimento 5 stelle votare a favore della mozione. Segno di come su alcuni temi i grillini siano molto vicini ai cavalli di battaglia storici di via Bellerio. Il testo della mozione approvata dal Consiglio regionale del Veneto è particolarmente duro. In premessa, ad esempio, non solo si fa esplicito riferimento alla recente mozione approvata sì dall’Assemblea Capitolina, ma con sei voti contrari, oltre a quello di Marco Pomarici (Noi con Salvini), anche quelli di Riccardo Magi (radicale eletto nella lista Marino) e dei quattro consiglieri del M5S. Ma nella mozione si attacca anche la classe politica romana e la gestione degli ultimi grandi eventi nell’Urbe. Si ricorda così che «l’amministrazione comunale di Roma è stata pesantemente coinvolta in Mafia Capitale che ha dimostrato come i tentacoli della mafia si siano inseriti in un gran numero degli apparati romani» e che «l’organizzazione dei grandi eventi sportivi si è sempre dimostrata a Roma un fallimento, dai Mondiali di calcio 1990 agli ultimi Mondiali di nuoto del 2009 denominati "le piscine della vergogna" e il costo di tali sventure è ricaduto anche sui cittadini veneti. I firmatari della mozione ricordano poi che «già alla notizia della candidatura romana da parte del presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi aveva suscitato fortissime contrarietà in tutta la nostra Regione, come viene testimoniato dalle dichiarazioni del presidente del governo veneto, Luca Zaia». Ma cosa disse per la precisione il governatore leghista? Il 16 dicembre 2014 Zaia ebbe modo di dichiarare al Corriere del Veneto: «E qualcuno si aspetta che i veneti gioiscano per una candidatura che si prospetta come una nuova minaccia?». Il giorno successivo invece disse ai microfoni di Radio Cortina: «La candidatura di Roma alle Olimpiadi è una presa in giro, Roma non deve più candidarsi a niente, deve fare la brava scolaretta e mettere a posto i conti perché tutto quello che fanno a Roma lo paghiamo noi qui nel Veneto». Per tutte queste ragioni la maggioranza in Regione con il sostegno anche dei grillini ha approvato la mozione che impegna il governo del Veneto «ad esprimere tutta la propria contrarietà a tale candidatura, per motivi etici, morali, economici, sociali, estetici». Contrarietà a ben vedere già ampiamente manifestata da Zaia, ma è il significato politico della mozione quello che conta. E l’iniziativa colpisce nel segno, provocando la reazione di Alessandra Moretti, candidata del Pd sconfitta alle regionali e attuale capogruppo Dem in Consiglio, che su Twitter scrive: «Incredibile bollare come evento di sicuro malaffare ciò che rappresenta un’occasione per il Paese». Del resto alcuni eventi dei Giochi si svolgerebbero proprio a Venezia e a Verona.
In Veneto torna l’asse Lega-M5S per bocciare le Olimpiadi a Roma
In Consiglio regionale passa la mozione anti Giochi. Moretti (Pd): "Un atto assurdo"
