Politica

Unioni Civili

«Le faremo. Punto» Ora anche il Pd è scettico

La legge sulle Unioni civili è l’ultima polemica che ha infiammato l’estate. La senatrice Monica Cirinnà ha presentato da oltre un anno un disegno di legge che prevede di estendere i diritti della famiglia anche alle coppie gay. Dopo essere stato a lungo fermo in commissione il testo a luglio è arrivato in aula al Senato. E il capogruppo del Pd Luigi Zanda si è spinto fino a ipotizzare un via libera prima della pausa estiva. Invece le perplessità della Chiesa e le proteste dei movimenti di opinione cattolici (come quello di Mario Adinolfi, direttore del quotidiano online La Croce) hanno spinto il governo a rallentare sull’approvazione del testo. Anche per poter apportare qualche modifica in modo da renderlo più «digeribile» alla Chiesa. Ma anche dentro il partito Democratico, oggi, sono in pochi quelli rimasti a difendere l’impianto del testo così come è. «Le unioni civili si faranno. Punto – ha detto Renzi – Anche qui ci sono i numeri per una forzatura ma spero di trovare un punto d’intesa ampio. Il richiamo alla famiglia tuttavia non è in contraddizione con le unioni civili ed è un richiamo molto corretto, secondo me». Ma c’è chi mette in guardia su uno scambio tra il sì la legge e qualche concessione proprio sul tema delel famiglie.

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