«Non ci pensino a chiamare la lista come la mia "Lega Italia"…». Mette le mani avanti Carlo Taormina, avvocato, ex sottosegretario all'Interno e leader del movimento il cui nome è una sintesi «di ciò che sono stati e non sono più Lega Nord e Forza Italia». Avvocato, ritorna la suggestione della lista unica tra Lega e Forza Italia. «Intanto mi auguro che non stringano questa intesa. Perché mi sembra che Salvini stia assumendo una posizione molto criticabile sull'immigrazione: di fronte a tanti morti sul mare ognuno di noi dovrebbe fare un'ulteriore riflessione». A quanto pare, invece, il Cavaliere e Salvini vanno d'accordo. E si parla di nuovo di "Lega Italia"… «Faccio presente che "Lega Italia" esiste dal 2008 come movimento politico fondato da me e che con questo abbiamo partecipato alle elezioni. Speriamo che nessuno adesso ci boicotti». Lei fondò "Lega Italia" proprio a partire dalla tesi dei due movimenti. «Come la sintesi tra il federalismo e il territorialismo della Lega e il liberalismo, non soltanto economico, di FI. Ci proponevamo di essere i continuatori di ciò che non era stato: da un lato Berlusconi aveva tradito il liberalismo, dall'altro il Carroccio aveva preso altre strade». Se la dovesse chiamare il Cavaliere chiedendole di cedere il nome? «Non mi interessano le chiamate o le compravendite». E se lo dovessero utilizzare davvero quel nome? «Non lo possono fare. Intraprenderei le vie legali».
Taormina: "Quel nome è mio, li denuncio"
Parla l'ex sottosegretario: "Ho fondato il movimento nel 2008, non provino a copiarlo"
