Politica

Il Pd contro Marino che resta in vacanza

Giovedi il Governo decide se sciogliere la Capitale per mafia. Il sindaco non ci sarà Fuoco renziano sulla decisione di rimanere in Usa. La difesa dell’assessore Sabella

Che l’eccentrico funerale kitsch in salsa gitana per «il fu» Vittorio Casamonica sia il tormentone estivo 2015 è ormai assodato. Ma da ieri, un altro ritornello risuona nelle vuotissime stanze del Campidoglio: è giusto che un amministratore (e in questo caso un sindaco) se ne vada in vacanza dall’altra parte del mondo lasciando allo sbando la città che dovrebbe guidare? E ancora: Marino avrebbe dovuto interrompere le sue vacanze ai Caraibi dopo il caos mediatico sulle esequie show del boss? «Io non rinuncio alle vacanze per un funerale cafone», ha affermato con fermezza, addirittura da Belgrado, l’assessore capitolino alla legalità, Alfonso Sabella, raggiunto in Serbia dalle telecamere di Agorà (Rai 3). «Non trovo affatto incredibile - ha detto Sabella - che una persona che ha lavorato ininterrottamente, giorno e notte, dal 23 dicembre, si prenda 10 giorni di vacanza. Tante persone che adesso parlano sono state fuori da Roma per anni mentre la mafia prendeva il controllo del territorio. Tornare dalle ferie sarebbe stato dare un’ulteriore soddisfazione a questi signori. Noi risponderemo con le regole». È più che probabile, inoltre, che Marino non sia a Roma giovedì, quando è previsto il pronunciamento del Consiglio dei Ministri sul possibile commissariamento del Comune. Un’ipotesi, a quanto si apprende, «talmente improbabile» che il sindaco non ha ritenuto opportuno anticipare il rientro in città. Insomma: Marino conosce già il contenuto della relazione del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e la data del 27 non lo preoccupa affatto. Sempre Sabella, tra l’altro, ha risposto che «io ci sarò, il vicesindaco anche, il Campidoglio è ben presidiato». Proprio il vicesindaco Marco Causi sta facendo le veci di Marino in questi giorni, e ieri ha partecipato al tavolo della Prefettura proprio sulla questione del funerale di Vittorio Casamonica. Le affermazioni dell’assessore magistrato hanno suscitato non poche polemiche, ma che a loro volta sono state la risposta sia alle provocazioni delle opposizioni, sia soprattutto al fuoco amico proveniente dal Partito Democratico. In particolare, a sollevare il caso ci ha pensato Angelo Rughetti, sottosegretario al ministero della Semplicazione della Pubblica amministrazione. «Marino deve cambiare passo», ha incalzato il vice ministro. Soprattutto, secondo Rughetti, «il sindaco le vacanze poteva farle ad Ostia, o comunque in un posto a portata di mano». Insomma, all’esponente del Governo non sembra essere piaciuto questo super viaggio del sindaco, addirittura in America. Ovviamente, l’opposizione ha approfittato senza tentennamenti. Davide Bordoni, capogruppo capitolino e coordinatore romano di Forza Italia, affida il suo attacco a Facebook: «Mentre a Roma c’è il delirio, Marino si riposa con una lunghissima vacanza dall’altra parte dell’Oceano. Un Sindaco, che non c’è mai e quando c’è fa solo danni». Sulla stessa lunghezza d’onda Fabrizio Ghera, capogruppo di fdi-An in Campidoglio: «La Capitale è al collasso, le periferie abbandonate, il Giubileo alle porte, l’allarme occupazione alle stelle, la vicenda del salario accessorio ancora nel caos e Marino fa le immersioni ai Caraibi e gioca a fare il cowboy in Texas. È inaccettabile!» A difendere Marino ci hanno pensato sui social network Matteo Orfini e Stefano Esposito. «La polemica sulle vacanze di Ignazio Marino fatta da quelli che sono in vacanza da un mese è davvero esilarante», twitta Esposito. Gli da’ corda Orfini: «Più che altro a Roma c’è gente che nella lotta alla criminalità è in vacanza da una vita e parla pure».

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