Politica

Gentiloni: "Continueremo a lavorare"

Il ministro degli Esteri non sembra preoccupato per il pronunciamento del Tribunale del mare. Di diverso avviso è Graziano Delrio

«È un risultato utile, ha stabilito in forma definitiva il principio molto importante che non sarà la giustizia indiana a gestire la vicenda dei marò ma l'arbitrato internazionale». Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni non sembra preoccupato per il pronunciamento del Tribunale del mare. «Il governo -ha aggiunto il ministro- continua a lavorare affinchè nell'ambito dello schema della giurisdizione internazionale, ci sia la possibilità per i due fucilieri di tornare in Italia per il tempo dell'arbitrato». Gentiloni ha anche sottolineato «il principio molto importante» che è stato stabilito: «non sarà la giustizia indiana a gestire la vicenda» ma l'arbitrato internazionale, come l'Italia aveva chiesto». Più preoccupato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che a Rimini al meeting di Comunione e Liberazione ha affermato: «Ovviamente l'Italia sperava diversamente, ha chiesto un'altra cosa. Questa notizia che non si assumeranno misure temporanee non va nella direzione che noi avevamo richiesto: il governo non fa altro che prenderne atto in questo momento, poi si decideranno gli eventuali passi necessari che credo saranno oggetto di discussione tra il presidente del Consiglio e il ministro competente».

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