«Forza Italia ha una linea politica netta e chiara: quella stabilita dal documento approvato dall'ultimo Consiglio nazionale all'unanimità, dove si sancisce che il partito è in netta opposizione al governo Renzi». Paolo Romani esclude malumori tra gli azzurri, preoccupati dal futuro incerto, in assenza di una parola definitiva del leader Silvio Berlusconi. E sulle riforme costituzionali non «esiste alcuna trattativa in corso» con il Pd e «non c'è alcuna voglia di perdere tempo», dice Romani. Romani taglia corto anche sugli scenari di larghe intese: «In un momento di emergenza nazionale e di non chiarezza del risultato elettorale, è ovvio che ci possa essere in campo un'ipotesi di grande coalizione, ma è un dibattito che nel nostro partito non è stato mai aperto e non è contemplato in nessun documento». L'ex ministro frena sul «blocco del Paese» minacciato dalla Lega: «Non c'è nessun accordo da parte nostra sui 3 giorni di serrata proposti da Salvini. Si tratta solo di una legittima iniziativa di un partito, che non è stata minimamente condivisa con Forza italia». Romani guarda ai prossimi obiettivi politici, a cominciare dalle comunali: «C'è la volontà di costruire un centrodestra credibile e la necessità di individuare molto presto i candidati sindaci delle città chiamate al voto, perchè ci vuole una lunga campagna elettorale e dobbiamo muoverci in tempo». Romani spiega la sua posizione, da molti considerata filogovernativa sulle riforme: «Dato per scontato che a palazzo Madama, tenendo conto delle dichiarazioni della minoranza Dem e di altri componenti della maggioranza, non ci sono i numeri per approvare il testo così come arrivato dalla Camera, ho detto in diverse occasioni che ci sono le condizioni per cambiare la riforma costituzionale nel senso del Senato nuovamente elettivo in un combinato disposto con la modifica dell'Italicum». «Il rischio vero oggi -avverte Romani- è che due partiti del 25% vadano al ballottaggio e acquisiscano, tramite il ballottaggio, un premio di maggioranza che porti la loro rappresentanza al 55% dei seggi non guadagnati sul campo. Quindi, parliamo di un premio ben superiore di quello garantito dal Porcellum». «Noi -dice- facciamo un ragionamento di buon senso, consapevoli che ad oggi non c'è nessuna trattativa in corso e ci sarà probabilmente un confronto -mi auguro chiaro e trasparente- in Commissione e probabilmente in Aula su questi temi». Il presidente dei senatori azzurri rimarca: «Da parte nostra non c'è nessuna intenzione di perdere tempo».
Romani chiude: nessuna trattativa sulle riforme
«Forza Italia ha una linea politica netta e chiara: quella stabilita dal documento approvato dall'ultimo Consiglio nazionale all'unanimità, dove si sancisce che il partito è in netta opposizione al...