Politica

Il flirt Marine-imprese mette all’angolo Sarkò

Senza il padre, la Le Pen guarda agli elettori dell’Ump E la Confindustria francese invita la leader del Front

Se c’è un francese che spera davvero che il «parricidio» di Jean Marie Le Pen da parte della figlia Marine non sia l’atto conclusivo della saga si chiama Nicolas Sarkozy. Il redivivo capo dei gollisti sa bene, infatti, che l’uscita forzata dell’anziano patron potrebbe ribaltare lo schema che gli ha permesso di frenare l’avanzata di Marine Le Pen alle Comunali e di contendere da una posizione di forza la scalata alle Presidenziali del 2017: presentarsi con un programma simile a quello frontista, tale da convincere parte dell’elettorato a votare per l’Ump proprio in nome della vecchia nomea del Front, il cui fondatore potrebbe diventare una sorta di bad society, la cui uscita alleggerirebbe di molto il retaggio negativo del partito. Da parte sua Jean Marie Le Pen, il giorno dopo la cacciata dal partito, non molla: «Rivolgo un appello agli elettori del Front National per dir loro di non dividersi, di restare dove sono, di non dimettersi. Abbiamo l’ambizione di riconquistare il nostro partito», ha sostenuto l’anziano leader. Ed è tornato ad accusare in prima persona la figlia: «Comandava da lontano al telefono il plotone d’esecuzione» ma «non ha ucciso direttamente suo padre, l’ha fatto uccidere dai suoi sbirri», ha proseguito, ribadendo di voler procedere all’ennesimo ricorso. Se la battaglia giudiziaria continua, insomma, quella politica - stavolta - sembra aver segnato un colpo duro per il vecchio leone. E questo procede di pari passo con l’attenzione che ampi settori dell’opinione pubblica manifestano per Marine. Notizia degli ultimi giorni è che la Le Pen sarà ospite dell’assemblea della Confindustria francese: segno, come avvenuto in Italia con l’invito degli industriali a Salvini, che l’attenzione degli imprenditori al programma frontista non si basa solo sullo scetticismo (il no euro tra le imprese non sfonda) ma sulla difesa del made in France che convince gli investitori. E dopo la creazione del Collective Racine (dedicato agli insegnanti) e il think tank metapolitico Le Clic, la Le Pen è pronta a contendere a dicembre la prova del nove: l’elezione regionale da candidata a Nord-Pas- de-Calais/ Picardia. «Vogliamo dimostrare, dopo le vittorie, di saper governare», ha rilanciato. Del resto i sondaggi e l’interlocuzione continuativa con ambienti ampi della società francese (tra cui anche i Grand commis di Stato), sembrano premiare la linea di Marine. L’estromissione del padre, allora, sembra essere funzionale a mostrare un volto di governo, più che di lotta: l’atto finale della dédiabolisation. E tutto questo per Sarko, alle prese con un partito tutt’altro che unanime nel sostenerlo alle Presidenziali, potrebbe rappresentare un brutto ostacolo.

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